I proverbi delle semine, nel lunario di Andrea Malossini

“Quall ch’è bchè, an nas piò “, questo proverbio bolognese che tradotto letteralmente e’ “Quello che è beccato non nasce più”, significa che se gli uccelli mangiano la semente il grano non nasce, ma anche che le occasioni perse non si ripetono. Una sorta di carpe diem, cogli l’attimo.
Mentre un proverbio bergamasco ammonisce: “Chi no sómna per san Löca, de la rabia l’ sa spelöca, cioe’ Chi non semina per san Luca, si strappa poi i capelli per la rabbia, ovvero la festa di san Luca (che cade proprio il 18 ottobre) coincideva in tutto il Nord Italia con la data ultima per seminare il frumento, qualunque fossero le condizioni del tempo e del terreno. E chi non lo faceva in tempo, si strappava i capelli per la rabbia.
Luca Evangelista: santo (I sec.). Medico greco, nativo di Antiochia, scrisse il «Terzo Vangelo» e «Gli atti degli Apostoli». Collaborò con san Paolo, rimanendo con lui fino alla morte. Tantissime le tradizioni e i patronati legati al santo. Si dice che fosse un pittore provetto e autore delle “Madonne nere” (famosa a Bologna quella del Santuario di San Luca, o quelle di Loreto e Trastevere), ma è quasi certo che l’arte di dipingere fosse attribuita al santo per il particolare stile pittorico della sua narrativa. Tra l’altro, le Madonne nere sono di molto posteriori. Comunque sia, Luca è invocato come protettore dagli artisti, dai pittori, dagli scultori e dai miniaturisti. Altri patronati certamente più plausibili vista la professione che esercitava prima di diventare apostolo, è quella sui medici e suii chirurghi. Si festeggia il 18 ottobre.
Gerardo Maiella: santo (Muro Lucano, 1726 – Caposele, Avellino, 1755). Santo popolarissimo in Lucania, semplice, di salute cagionevole e poco colto, entrò giovanissimo nei Redentoristi (Congregazione di frati missionari nel Regno di Napoli, fondata da sant’Alfonso Maria de’ Liguori) distinguendosi immediatamente per i prodigi compiuti. Nel corso della sua breve esistenza guarì molti infermi, in special modo bambini e gestanti. Ma i miracoli più rilevanti cominciarono dopo la morte, prodigi che gli valsero i patronati sulle partorienti, sulle madri di famiglia e sui bambini. Nel suo vagare tra i contadini sfruttati dai feudatari si faceva sempre accompagnare da un mulo, tanto che ancora oggi è rimasta l’abitudine di invocare il Santo a difesa dei muli. Il suo paese natale Muro Lucano, e la Basilicata, hanno l’onore di averlo come patrono. La festa è il 16 ottobre.

2 Commenti in “I proverbi delle semine, nel lunario di Andrea Malossini”

  • Guliano scritto il 16 ottobre 2012 ammartedìTuesdayEurope/Rome 6:48

    Vorrei fare i complimenti ad Andrea Malossini per questa interessante rubrica e poi vorrei sapere se c’è la possibilità di aggregarsi a questa rubrica del lunario per non perdere neanche una.
    Grazie e ancora complimenti.
    Un saluto.

  • Redazione scritto il 16 ottobre 2012 ammartedìTuesdayEurope/Rome 10:22

    Impossibile perderne una… perche’ sono pubblicate ogni venerdi su questo sito, sono in onda ogni mercoledi’ su Antenna Verde , il nostro canale tematico al numero 656 del digitale terrestre dell’Emilia Romagna (in onda a rotazione dalle 19 alle 20 , e il giovedi’ dalle 12 alle 13), e sono nella puntata settimnale di Con i piedi per terra, su telesanterno il sabato alle 12.30 e il martedi’ alle 21.

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