Il biologico deve essere ogm free? Bruxelles lancia la consultazione tra i consumatori

logo bio nuovoLa Commissione europea ha deciso di chiedere ai 500 milioni di cittadini europei se i prodotti biologici in Europa devono essere Ogm free, o più precisamente se “la presenza accidentale di Ogm da indicare sull’etichetta deve essere inferiore a quella dei prodotti tradizionali” e comunque se “sono disposti a pagare di più in cambio dell’abbassamento della soglia di Ogm da indicare sulle etichette”. Insomma, ponendo questi ed altri interrogativi, Bruxelles vuole conoscere l’opinione dei consumatori europei su come migliorare la produzione biologica in Europa lanciando oggi una consultazione on-line aperta a tutti. L’obiettivo è importante: come annunciato dal commissario Ue all’agricoltura Dacian Ciolos, si tratta di alimentare la riflessione in vista del varo entro la fine dell’anno da parte della Commissione Ue, sia di un nuovo piano d’azione europeo per rilanciare il settore (quello precedente risale al 2004), sia di nuove proposte di regolamento per un rinnovato quadro politico e giuridico per l’agricoltura biologica in Europa. I risultati della consultazione rischiano di riaprire il ‘vaso di Pandora’ sull’utilizzo degli organismi geneticamente modificati in Europa e sulla coesistenza tra terreni a produzione Ogm e quelli a produzione agricola convenzionale. Con le leggi attualmente in vigore infatti, per tutti i tipi di produzione agricola non è necessario indicare l’eventuale presenza di Ogm sull’etichetta se essi rappresentare meno dello 0,9% del prodotto. Il commissario Ciolos ne è convinto: “questo è un buon momento – ha sottolineato – per sottolineare il nostro impegno verso i più alti standard per la produzione biologica e di rivedere le nostre regole ove necessario, al fine di vedere come creare le migliori condizioni possibili per favorire lo sviluppo della produzione biologica in Europa”. L’Italia è particolarmente interessata all’iniziativa essendo al secondo posto nell’Ue per terreni agricoli completamente riconvertiti al biologico e per le nuove opportunità che si aprono ai produttori sia sul mercato europeo come su quello internazionale. Le future proposte potranno essere varate nel 2014 nei semestri di presidenza lituana o italiana dell’Ue. La consultazione si svolgerà dal 15 gennaio al 15 aprile 2013 (ANSA)

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