Il distretto del pomodoro al centro di uno studio Inea

02 DISTRETTO ED INEAL’Oi Distretto del pomodoro da industria del Nord Italia è al centro di un importante studio dell’Inea, l’Istituto nazionale di economia agraria, ente pubblico di ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
I tecnici dell’Inea hanno incontrato i vertici dell’Oi per acquisire utili informazioni nell’ambito di un progetto che li vede al lavoro – analizzando 24 casi in tutt’Italia per lo più tra distretti e filiere – con l’obiettivo finale di capire quali sono le richieste di politiche per lo sviluppo nell’ambito della programmazione della Pac 2014-2020.
Il caso dell’Oi ha suscitato interesse nell’Inea trattandosi di organizzazione interprofessionale in grado di coinvolgere fattivamente i vari soggetti della filiera creando integrazione. “Stiamo compiendo una ricerca sulla governance locale – spiega Franco Mantino, coordinatore della ricerca Inea – soffermandoci sugli aspetti produttivi, ma soprattutto organizzativi di distretti e filiere agricole. La ricerca prende in esame 24 aree del Paese e tra queste una di quelle selezionate è stata proprio quella dell’area dell’Oi del Distretto del pomodoro da industria del Nord Italia con attenzione in particolare alle provincie di Parma e Piacenza. In sostanza – scende nel dettaglio Mantino – vogliamo capire quali sono le istituzioni e le realtà pubbliche e private che favoriscono la cooperazione all’interno dell’Oi e come questa cooperazione può incidere sulla competitività della filiera sui mercati nazionali ed internazionali. Al termine dei confronti faremo un rapporto sull’Oi che presenteremo in un incontro pubblico nazionale previsto per il prossimo maggio a Roma. L’obiettivo finale è fare emergere un fabbisogno di politiche per lo sviluppo di queste aree in concomitanza con la definizione dei Psr della prossima programmazione della Pac”.
Soddisfatto del coinvolgimento nel progetto di ricerca dell’Inea è il presidente dell’Oi Pier Luigi Ferrari. “L’Oi – ha sottolineato Ferrari – è a disposizione per tutto quello che riguarda la conoscenza della propria missione e dell’esperienza territoriale che si sta compiendo. L’Oi si sta attrezzando in maniera sempre più efficace in un’esperienza che sta dimostrando i propri frutti. Essere al centro di un focus dell’Inea dimostra che l’esperienza dell’Oi può essere strumento nel quale credere”.
Fino ad oggi Oi ed Inea si sono incontrate in due distinte occasioni. Una prima volta ad ottobre 2012 nel corso di un focus dal titolo “Governance multilivello e sviluppo rurale: il ruolo delle province italiane” e poi il 21 febbraio per trattare il tema “Governance delle politiche rurali” soffermandosi sui fattori di competitività territoriale nelle filiere selezionate, l’effetto della crisi recente e il ruolo delle istituzioni locali e dei fattori di governance nella performance dell’Oi.

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