Il gattiglio … e’ una bufala

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La notizia era arrivata dalle isole siciliane minori, Ustica compresa, e affermava l’invasione delle campagne da parte di un coniglio estremamente vorace , una nuova “specie”animale frutto della combinazione tra gatti e conigli. Una notizia curiosa nell’afa dell’estate, propagandata subito sui social in maniera virale. Tanto che agronomi e veterniari hanno dovuto scender ein campo.
Il veterinario Valerio Cullò , interpellato dal presidente dell’ordine degli Agronomi Corrado Vigo, ha negato ogni possibilità di esistenza di questi animale prontamente ribattezzato “gattiglio”, poiche’ gattie conigli possono si’ accoppiarsi ma non figliare. “Un gatto potrebbe anche avere un rapporto copulativo con un coniglio, ma non riproduttivo», scrive l’agronomo sul suo blog Vigopensiero.
A quanto si legge su MeridioNews – Edizione Sicilia, sarebbe stato il presidente regionale della Coldiretti siciliana Alessandro Chiarelli a denunciare l’esistenza di queste nuove creature, insieme alla conta dei danni per le colture agricole.
Tuttavia è lo stesso Vigo a ritenere poco plausibile che a fare riferimento al gattiglio possa essere stato il numero uno della Coldiretti: «Mi riesce difficile credere che Alessandro Chiarelli abbia potuto riferire questa sciocchezza dei gatti». Al di là delle derive fantascientifiche, il presidente degli agronomi conclude sottolineando come il fenomeno della fauna selvatica nelle campagne siciliane rimanga comunque un problema «evidente e molto dannoso».
Dunque le emergenze restano, ma importanti e assodate, a partire da quella “cinghiali” ahime’ molto veritiera e pericolosa, emergenza che sta riguardando non solo l’isola, ma tante regioni italiane, dalle Marche alla Toscana, dall’Umbria all’Emilia Romagna

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