Il maltempo mette in ginocchio l’agricoltura. In Lombardia la situazione pù grave


Scatta l’emergenza maltempo anche per l’agricoltura. Le violente piogge, i temporali, i nubifragi e le grandinate che in queste ultime ore si stanno abbattendo sul nostro Paese, soprattutto nelle regioni del Centro-Nord, hanno provocato primi gravi danni alle campagne. E quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori che sta monitorando la situazione ed è preoccupata per il pericolo di ulteriori straripamenti di bacini idrici e di fiumi. Molti gli smottamenti dei terreni e le frane che hanno colpito diverse produzioni agricole, in speciale modo quelle orticole. Conseguenze si registrano anche per strutture aziendali, in particolare le serre. Risulta, comunque, particolarmente colpito – avverte la Cia – il settore dell’ortofrutta. Per diversi frutteti (susini, ciliegi, peschi, albicocchi) il raccolto rischia di andare distrutto per la pioggia e per la grandine che si è abbattuta con straordinaria violenza. Non è andata meglio per gli ortaggi che in questo periodo cominciano a essere abbondanti nei campi. Danni si hanno per le colture di melanzane, pomodori, zucchine, cavolfiori, spinaci, insalate. Danni si hanno per le colture di melanzane, pomodori, zuccchine, cavolfiori, spinaci, insalate. Anche per le coltivazioni di mais ci sono stati effetti negativi. Le continue e abbondanti piogge hanno, infatti, allagato i campi appena seminati e impedito la semina in altri. Tutte le regioni del Centro-Nord registrano una situazione difficile per le campagne. Destano grande allarme i fiumi che hanno ormai superato i livelli di guardia. Molti torrenti di montagna e di collina sono esondati e, oltre agli allagamenti, hanno provocato smottamenti e frane. La pioggia, che si e’ abbattuta per ore e con grande intensita’, ha provocato, inoltre, allagamenti nei terreni agricoli. Alcune aziende agricole sono state invase dalle acque. Molti sono stati gli smottamenti e le frane. Mentre le forti folate di vento (in alcune zone ci sono state violente trombe d’aria) hanno avuto conseguenze per le serre e le attrezzature aziendali. Preoccupazioni -conclude la Cia- ci sono ora per le regioni del Sud, dove nelle prossime ore si spostera’ l’ondata di maltempo.

A quantificare i danni nelle campagne è anche la Coldiretti che sottolinea in particolare la situazione della
Lombardia dove gli eggetti del maltempo potrebbero
potrebbe costare milioni di euro. In Valtellina l’acqua ha iniziato a scendere lungo i costoni mettendo sotto pressione la tenuta dei vigneti terrazzati mentre – sottolinea la Coldiretti – tra Como, Lecco e Varese le semine di cereali, frumento e mais che già iniziano più tardi rispetto al resto della Lombardia sono state costrette a un ulteriore slittamento. Nella Bassa Bresciana, a Capriano, alcuni canali non sono riusciti più a tenere l’acqua in eccesso e sono esondati allagando i campi e lasciando una patina di fango sulle strade, alcune delle quali sono stati bloccate. Sempre nel Bresciano a Montenetto sono stati registrati degli smottamenti. In provincia di Cremona, nel Casalasco, sono segnalati diversi campi allagati in particolare nelle zone dedicate a pomodori, cocomeri e meloni, con diversi canali andati in tilt per la troppa acqua. Nella Bergamasca sui prati impregnati d’acqua – continua la Coldiretti – non si riesce a tagliare l’erba che serve da foraggio per gli animali. Nell’OltrePo Pavese c’è timore per il rischio frane, mentre nel resto della provincia i coltivatori di riso hanno dovuto rinunciare alle semine in asciutta. Nel Mantovano per adesso la situazione è stabile, mentre nel Lodigiano e nel Milanese i ristagni d’acqua sui campi hanno causato un’interruzione delle semine del mais partite già in ritardo a causa delle piogge di febbraio e che ora sono state di nuovo paralizzate dall’acqua. (ANSA).

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