Il palio delle contrade col Peperone dolce di Altino

Da un’idea dell’ Associazione del Peperone Dolce di Altino Oasi di Serranella costituitasi nel 2009 nasce il “Festival del Peperone dolce di Altino con il suo Palio culinario delle contrade” che oggi è alla sua seconda edizione.Percorrendo le stradine del centro storico che domina dall’alto il paese, in pochi passi si può godere nitidamente di tutta la vallata del Sangro sino al mare da una parte e della magnificenza della Majella madre dall’altra con i paesini ai suoi piedi a farne da sfondo.Nella due giorni del Festival tutte le case, gli stand e le stradine sono addobbati con corone di peperoni, cipolle, pomodori e zucche di ogni forma e tutti i partecipanti sono vestiti con abiti folkloristici.È in questa cornice di piccole piazzette e angoli caratteristici che gli abitanti delle contrade diventano protagonisti con un proprio menu dall’antipasto al dolce con il quale gareggiano rivisitando antiche ricette e accostando nuovi esperimenti al peperone dolce. Nel palio culinario delle contrade ci si sfida a suon di padelle e folklore rappresentato in primis dal Banditore che tra canti, balli popolari e battute satiriche riesce a stregare il visitatore coinvolgendolo nel clima di festa.Ogni piazzetta poi è teatro di esibizioni musicali per tutti i gusti, grazie ai gruppi accuratamente selezionati per l’ Altino Red Pepper Music, che abbraccia i ritmi del blues, rock, folk accostandoli ai classici balli popolari e all’immancabile karaoke di gruppo Infine una giuria composta da gastronomi ed esperti di folklore valuta le singole ricette e l’originalità della contrada utilizzando una scheda tecnica a punteggio. La contrada che totalizzerà il punteggio più alto sarà di diritto la vincitrice del palio. Il “Peperone dolce di Altino Oasi di Serranella” è un prodotto riconosciuto dalla Regione Abruzzo ed inserito nell’elenco dei Prodotti Tradizionali.
Nel volume “Origine e storia delle piante coltivate in Abruzzo” a cura di Aurelio e Giuseppe Manzi si può trovare una citazione storica datata 1752 in cui di fa riferimento ad un atto notarile di compravendita in cui la pianta viene citata con il nome di “peparoli”. Nello stesso testo si racconta che nella vallata del Sangro i peperoni dolci essiccati venivano polverizzati all’interno di grossi mortai di legno denominati “piloni”. La polvere di peperone così trovava largo consumo come condimento per la pasta oppure per la preparazione di insaccati. Di colore rosso intenso quando ha raggiunto la maturazione, la sua caratteristica principale è quella di avere i frutti rivolti verso l’alto, da cui il nome dialettale ‘a cocce capammonte’. Viene solitamente utilizzato come aroma negli insaccati della zona (salsicce, ventricina, ecc.) o anche come ingrediente di varie ricette tradizionali come con la pasta con aglio, olio e peperone trito, con la pizza e ‘ffójje’, con le sarde salate, con le uova (peparuole e ove) con i legumi e come condimento per la pasta in innumerevoli ricette.
Festival del peperone dolce di Altino (CH) : 28-29 agosto

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.