Il petrolio moltiplica la bolletta agricola

La crescita dei costi di produzione e il rialzo delle tariffe energetiche dovute ai rincari del greggio, insieme al rialzo del costo del denaro deciso dalla Bce, rappresentano un colpo durissimo per le imprese del comparto. L’aggravio complessivo per il settore primario nel 2011 potrebbe giungere a quota 2,5 miliardi di euro. La stima è della Cia Cia-Confederazione italiana agricoltori. Più in dettaglio – spiega la Cia – il carburante agricolo, che oggi è stabile sopra l’euro al litro, dovrebbe crescere in media d’anno del 20 per cento, con una spesa insostenibile per gli agricoltori, visto che è necessario per il riscaldamento di serre e stalle e per l’alimentazione dei mezzi meccanici, a partire dai trattori. Ma gli effetti dei rincari del greggio – continua la Cia – potrebbero incidere anche sul costo dei mangimi (+25%), dei concimi (+15%), delle sementi (+5%) e degli antiparassitari (+6%). Stesso discorso per le tariffe energetiche: la bolletta dell’elettricità potrebbe salire fino all’8% e quella del gas tra il 2 e il 4%. Quanto alle conseguenze del rialzo del costo del denaro sulle imprese agricole – conclude la Cia – a fine 2011 il ritocco sui tassi di interesse potrebbe significare un aumento di quasi 500 milioni sui finanziamenti di medio e lungo periodo. (ANSA).

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