Il Pil agricolo torna positivo ma le imprese soffrono ancora


“L’agricoltura torna a crescere. Il valore aggiunto, secondo le prime stime, segna un aumento, ancora non quantificato, nel primo trimestre dell’anno. Un incremento che, tuttavia, non deve trarre in inganno. Siamo in presenza di un dato positivo che fa seguito ad un lungo periodo di continue e preoccupanti flessioni che non sono state affatto recuperate”. E’ quanto sottolinea il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi a commento dei dati preliminari dell’Istat sul Prodotto interno lordo (Pil). ”Non solo – aggiunge Cia – Lo scenario del mondo agricolo italiano resta difficile, con imprese in grande affanno, sempre più strette dai pesanti costi produttivi e dai gravosi oneri contributivi e burocratici. Mentre i prezzi praticati sui campi sono in caduta libera (-9,6% nel marzo scorso). Per questo motivo sollecitiamo misure straordinarie in grado di dare concreti sostegni agli imprenditori che vedono ridurre drasticamente redditi (-20,6% nel 2009) e competitività, avviando al più presto un nuovo progetto di politica agraria che deve scaturire dalla Conferenza nazionale che va svolta entro quest’anno”. ”Negli ultimi dieci anni – avverte Politi – circa 500 mila imprese agricole, in particolare quelle che operavano in zone di montagne e svantaggiate, hanno chiuso i battenti. Solo nel 2009 più di 40 mila sono andate fuori mercato. Il rischio è che, se non si adottano precisi provvedimenti, nei prossimi tre-quattro anni, altre 250 mila aziende rischiano di cessare l’attività”.(ANSA).

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