Il ponte dell’Epifania e agriturismo: un sorriso a metà


Con il ponte dell’Epifania salgono a circa 400mila i vacanzieri che durante le feste di fine e inizio anno hanno scelto l’agriturismo che si dimostra una scelta coerente con la necessità di ottimizzare la spesa senza rinunciare alle vacanze. E’ quanto stima la Coldiretti sulla base delle indicazioni dell’associazione agrituristica Terranostra che sottolinea come, a farla da padrona è stata la montagna con buone prenotazioni per le aziende situate nei pressi degli impianti sciistici ma in molti hanno scelto sistemazioni prossime alle città d’arte, ai centri di interesse storico e culturale e agli impianti termali. L’agriturismo sembra quindi resistere meglio alla crisi anche per effetto – sottolinea la Coldiretti – della voglia di tranquillità in un momento di turbolenza economica che spinge gli italiani a privilegiare le vacanze più vicine a casa con una maggiore flessibilità nella programmazione. Gli operatori del settore sono impegnati ad offrire agli attenti consumatori servizi e ristorazione di qualità, pur mantenendo i prezzi sostanzialmente stabili. La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo è stata la qualità più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi ma è aumentata nel contempo la domanda di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, insieme a questo va crescendo anche in termini numerici l’abbinamento con il turismo d’arte. Sono circa 20mila le aziende agrituristiche presenti sul territorio nazionale molte delle quali – conclude la Coldiretti – sono state aperte per le festività di fine ed inizio anno.
Diversa la previsione della Cia secondo cui l’Epifania porterà più calze e regali per i bambini, ma si resterà a casa. Se dalla Vigilia a Capodanno gli italiani si sono mossi molto poco, l’Epifania sara’ in assoluto la festa piu’ casalinga per tutti. Nonostante l’invitante weekend lungo, infatti, sono molti gli amanti del verde che rinunceranno alla Befana in agriturismo, circa il 12 per cento in meno dell’anno scorso. Colpa della vertiginosa ascesa dei prezzi dei carburanti, che lasciano le macchine sempre piu’ ferme, e dei timori delle famiglie per un anno che si apre all’insegna dei tagli e dei sacrifici economici. Lo afferma Turismo verde, l’associazione agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori, in occasione del ponte del 6 gennaio. Se le festivita’ natalizie sono un termometro dell’anno che verra’, le prospettive non sono affatto rosee anche per il comparto agrituristico. Mentre da Natale al primo dell’anno l’accoglienza in campagna ha fatto registrare un meno 7 per cento rispetto al 2011, l’Epifania fa ancora peggio, e chiude le vacanze invernali a quota meno 12 per cento. Un’ulteriore flessione del 5 per cento, che risparmia, anche se parzialmente, le localita’ di montagna vicine alle stazioni sciistiche e il capitolo ristorazione, dove il calo si preannuncia piu’ contenuto. Nonostante il generalizzato crollo dei viaggi e il trionfo delle feste in famiglia, -fa notare TurismoVerde-Cia- l’unica occasione in cui il soggiorno in agriturismo ha tenuto e’ stato il cenone di San Silvestro, quando in tanti hanno scelto la campagna per salutare l’anno vecchio, invogliati dalla politica di prezzi tenuti sostanzialmente fermi rispetto al 2011. Ma se il Capodanno “cattura” un ampio target soprattutto giovanile che si muove in autonomia, l’Epifania e’ la festa dei bambini, e quindi strettamente legata alle abitudini delle famiglie. Ed e’ cosi’ che 95 bambini su 100 -secondo le stime di Turismo Verde Cia- resteranno a casa a “scoprire” le sorprese e i dolcetti nascosti nella tradizionale calza della Befana.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.