Il primo mese di lavoro del ministro Catania


Dal difficile negoziato sulla Pac, alla manovra con le modifiche sull’Imu modulata sulle imprese agricole; dai tavoli su crescita e semplificazione sul fisco alle quote latte: una panoramica a tutto campo quella tracciata dal ministro delle Politiche agricole e alimentari Mario Catania nel fare il punto dei ‘primi 30 giorni’, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno. Finora al settore primario sono toccati i sacrifici, è in sintesi il messaggio del ministro, ora è la fase della crescita e di stimoli allo sviluppo, abche se “a costo zero”. L’attenzione ai giovani è alta, ma con un punto fermo: se la cessione dei terreni non sarà trasparente ci sarà uno stop. Catania ha rivendicato un ruolo centrale per il settore primario: Il Made in Italy è apprezzato in tutto il mondo e l’agroalimentare – ha detto – ne è il fiore all’occhiello. IMU – Soddisfatto Catania per il risultato nella manovra a favore degli imprenditori agricoli ‘veri’. “Nel testo del decreto legge uscito dalla Camera, è stata recepita una differenziazione di moltiplicatore fiscale che distinguendo tra la figura di proprietario agricolo tout court rispetto a quella dell’imprenditore agricolo la cui attività primaria è quella della produzione agricola, favorisce quest’ultimo. Comunque, ha puntualizzato, il settore non si connota per evasione. TERRE AI GIOVANI – Il processo della dismissione dei terreni di proprietà pubblica “dovrà essere necessariamente trasparente, senza alcuna sequenza speculativa”, altrimenti si renderà necessario uno stop delle procedure, assicura Catania a proposito della cessioni dei terreni agricoli demaniali prevista nella legge di stabilità e confermata nella manovra. QUOTE LATTE – Nessuna speranza per le migliaia di ‘irriducibili’ multati per le quote latte. “Le disposizioni ci sono e devono essere applicate. Le Regioni sono gli organi competenti per la loro applicazione. gli allevatori hanno la possibilità di rateizzare, ci sono circa mille allevatori che non hanno ancora chiesto la rateizzazione dei pagamenti su un totale di 40mila. CREDIT CRUNCH – Altro nodo sensibile è quello dell’accesso al credito, qui sarà l’Ismea a svolgere un ruolo chiave con in dotazione una serie di strumenti finanziari per fornire garanzie a sostegno delle imprese per l’accesso al credito. Infine, interventi a favore delle filiere e delle produzioni di qualità, in questo caso sono pronti 10 milioni di euro nel quadro delle risorse di Agensud, che saranno assegnati con bando di gara. AMBIENTE – “la prima politica ambientale debba essere proprio la salvaguardia dell’agricoltura. E i recenti disastri, con vittime per frane e alluvioni, si sono verificati in aree dove non c’é più il presidio agricolo. Inoltre – ha osservato – costa molto più l’abbandono di aree rurali che il sostegno all’agricoltura”. (ANSA).

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