Il progetto “Orto antico”

L’idea nasce dalla voglia di fare qualcosa che non c’è , cioè creare un “orto antico”, visitabile, con lo scopo di recuperare vecchie varietà orticole ormai rare o quasi estinte, regalando al visitatore, che esso sia appassionato o no di orticoltura, uno spettacolo di forme, colori, dimensioni e sapori inusuali per i nostri tempi. La necessità di questo progetto è di non perdere ulteriormente quello che la natura ci ha donato nel lungo percorso dell’evoluzione. Lo scopo principale– come scrive Eduardo Lo Giudice responsabile del progetto Orto Antico, associazione culturale agricola, è creare un vero e proprio orto botanico sulla biodiversità, dove recuperiamo vecchie varietà di piante alimentari, e moltiplicare tutte quelle varietà orticole che non entrano a far parte di quelle commerciali, ma che è importante mantenere per la conservazione del germoplasma.
Le caratteristiche delle varietà commerciali, quali ad esempio: colore, forma, grandezza ecc…,sono state isolate ed estrapolate da piante antiche, ormai rare, con caratteristiche stabilizzate (che non cambiano nel tempo ). Facciamo un esempio: il pomodoro da insalata che compriamo al supermercato è: grande, lucido, rotondo e sodo. Probabilmente ognuna di queste caratteristiche appartiene ad altrettante varietà di pomodoro: pomodoro verde, giallo, nero, striato, bianco ecc.
Quest’ ultime sono qualità antiche e rare, che è importante mantenere in modo da non perdere certe peculiarità Mediante la ricerca sul territorio, spesso in orti famigliari, è facile trovare piante ottenute dalla ripetuta moltiplicazione per seme perpetuata negli anni precedenti, che mantengono quindi le stesse caratteristiche della pianta “capostipite”. Ovviamente la stessa varietà acquisisce caratteristiche diverse a seconda dei fattori ambientali (adattamento) quali ad esempio, tipo di terreno, clima e altitudine. Con lo scambio di semi e l’iterazione con altre associazioni che si occupano di conservazione di piante antiche ( Kokopelli, A.R.CO.P.A. ecc.), è possibile ampliare la disponibilità di semi per ogni varietà, diventando a nostra volta produttori e fornitori di sementi o piante, spesso richieste da istituzioni private o pubbliche.(Banche del Germoplasma, CNR ) L’area si estende su una superficie di circa 10000 mq : in pieno campo attualmente ci sono 500 varietà.

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  1. Biodiversità patrimonio di tutti

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