Il ritorno del latte cinese tossico. Coldiretti chiede l’etichetta
- lunedì, 8 febbraio 2010, 12:54
- Primo Piano, Zootecnia
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Il fatto che a distanza di un anno dallo scandalo sia di nuovo in vendita latte cinese alla melamina nei supermercati, dimostra che non e’ piu’ rinviabile il via libera dell’Unione Europea al di indicare l’origine in etichetta per latte previsto dal Decreto del Ministero delle Politiche Agricole all’esame della Commissione Europea. E’ quanto afferma la Coldiretti, in riferimento alla nuova indagine sul latte contaminato alla melamina che ha portato alla chiusura di due aziende chiuse e al sequestro di 72 tonnellate di prodotto mentre altre circa cento tonnellate di latte in polvere contaminato potrebbero pero’ essere ancora sul mercato. Lo scorso anno – ricorda la Coldiretti – il latte alla melamina provoco’ l’intossicazione di trecentomila persone e la morte di sei bambini cinesi. Con la mobilitazione alle frontiere della Coldiretti – sottolinea l’organizzazione agricola – e’ stata ottenuta la presentazione da parte del ministro Luca Zaia del Decreto, purtroppo ancora al vaglio dell’Unione Europea, che obbliga a indicare l’origine del latte impiegato nel latte a lunga conservazione e in tutti i prodotti lattiero caseari, ma vieta anche l’impiego di polveri di caseina e caseinati nella produzione di formaggi. Secondo le analisi della Coldiretti nel 2009 per l’agroalimentare le importazioni dalla Cina sono state pari a 390 milioni di euro e, nonostante il calo del 15% rispetto al 2008, anche per effetto degli scandali alimentari, rimangono consistenti e con un valore piu’ di tre volte superiore alle esportazioni, che si sono fermate a 124 milioni di euro anche se in aumento del 33 per cento rispetto al 2008. Di fronte all’ampliarsi dell’allarme sui rischi dei prodotti cinesi occorre – sostiene la Coldiretti – estendere l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti gli alimenti per favorire i controlli, permettere l’immediato ritiro dal mercato dei prodotti eventualmente pericolosi e garantire cosi’ la sicurezza dei cittadini. (ANSA).
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