Il santo della settimana nel lunario di Andrea Malossini

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Il santo di oggi era un pazzo. Il suo soprannome, “Pazzo per Cristo”, è abbastanza indicativo, e stava ad indicare sia la sua straordinaria passione per Cristo, sia una forma vera e propria di pazzia. Se non ci credete: ascoltate la sua storia.

Il nome di questo originale santo è Nicola il Pellegrino. Nato in Grecia nel 1075,
a soli 8 anni, mentre pascolava le pecore, cominciò di botto a gridare Kyrie eleison! (Signore, pietà), invocando incessantemente la Divina misericordia.

La mamma, avvertita, lo riempì di botte per farlo smettere, ma il ragazzino non si diede per vinto e continuò la sua litania.
Cacciato di casa a 12 anni, Nicola si rifugiò in una grotta abitata da un’orsa, che visto il tipo, decise di scappare. Liberata la grotta, Nicola per un po’ vi abitò, cibandosi d’erbe e continuando giorno e notte a chiedere pietà con il suo: Kyrie eleison!
Un giorno gli fece visita un anziano monaco, che lo esortò a continuare nella sua ricerca dell’amore per Cristo.
La mamma allora, presa da compassione, nella speranza di trovare una soluzione, lo portò al vicino Monastero di San Luca di Stirio, ma i monaci, sospettando che fosse posseduto dal demonio, lo bastonano, buttandolo fuori.
Non domo, Nicola si mise davanti alla porta del convento gridando Kyrie eleison, fino a quando i monaci lo rinchiusero in una torre.
Insomma, la faccio breve: ancora botte, tentativi di eliminarlo (i monaci lo buttarono in mare) per poi infine rispedirlo a casa presi dalla disperazione. Tornato a casa dalla madre, oltre al rituale Kyrie eleison, Nicola iniziò ad intagliare croci di legno di cedro per poi piantarle ovunque, coinvolgendo nell’impresa il fratello più piccolo. Andò avanti così per un po’, con tanto di visioni e apparizioni di angeli, che comunque non migliorarono l’opinione che vicini e religiosi avevano di Nicola.

La situazione si fece difficile quando il Santo fu preso di mira da un monaco suo conoscente, che pare amasse bastonarlo ogni volta che lo trovava sul suo cammino. Nicola decise così di imbarcarsi per raggiungere Roma, ma durante il viaggio i marinai, infastiditi dal suo continuo gridare, lo buttarono a mare.
Miracolosamente Nicola giunse a nuoto a Otranto, e da lì partì per percorrere in lungo e in largo la Puglia, gridando il solito Kyrie eleison. Questa volta, però, sorprendentemente, il Santo trovò fedeli adoranti, ai quali Nicola lungo il cammino dispensava miracoli.
La storia narra che il Pellegrino fosse abilissimo nel far miracoli per proteggere le navi che avevano difficoltà ad entrare nei porti, per guarire i malati e per sterminare i demoni.

Nonostante le sue miracolose gesta e i tanti fedeli, continuò a non essere amato dai religiosi, che non perdevano l’occasione per picchiarlo. Un brutto giorno, il vescovo di Taranto, Alberto – indispettito per il suo comportamento – ordinò di catturarlo e frustarlo a sangue.
Nicola scappò, ma giunto a Trani, per le ferite che si erano infettate, spirò nelle mani del Signore. Nicola il Pellegrino aveva soli 19 anni, 11 dei quali passati a gridare “Kyrie eleison”. È il patrono di Trani e la sua festa è 2 luglio.

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