Imola: al Baccanale “Miseria e nobilta’”

Baccanale 09 manifestoDal 7 al 22 novembre 2009 si svolgerà a Imola il Baccanale, l’annuale rassegna enogastronomica e culturale organizzata dall’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune, che in questa edizione porta il titolo “Miseria e nobiltà”. Un programma quanto mai ricco che in 16 giorni presenta 75 iniziative, 52 ristoranti, fra Imola e dintorni, che propongono altrettanti menu del Baccanale, 6 scuole di cucina, 9 mostre e decine di iniziative collaterali e animazioni, non solo nel centro di Imola.
Due tavole, una tavola – Esiste da sempre una cucina contadina o domestica, frugale e rustica dove predomina la fantasia del popolo che, per compensare la mancanza di risorse materiali, si rivela fecondo di estro gastronomico. Esiste da sempre anche una cucina aristocratica e borghese raffinata, sfarzosa e abbondante di gran lunga più ricca e complessa, basata su ingredienti di qualità superiore e primizie. Tra popolare e signorile le contaminazioni ci sono sempre state e i contorni nel tempo si sono sfumati. Cucina matriarcale o cucina d’avanguardia, integrità o contaminazione?
“Immaginate quanto possa essere stato stimolante e straordinario generatore di fantasie un titolo come “Miseria e nobiltà” che richiama immediatamente uno dei film più famosi del cinema italiano. Chi non ricorda uno squattrinato Totò, alias Felice Sciosciammocca, in piedi sul tavolo con gli spaghetti in mano, simbolo efficacissimo di un popolo che deve sempre fare i conti con la fame e le necessità più elementari? – commenta Valter Galavotti, assessore alla Cultura e al Turismo -.
“La diversità fra tavola contadina e tavola signorile non esclude continui scambi di saperi, di prodotti, di ricette. Basta pensare alla profonda complicità esistente fra le tecniche di conservazione degli alimenti (elaborate in ambito contadino per far fronte all’imprevisto, per garantirsi un minimo di sicurezza nell’altalenante disponibilità stagionale delle risorse) e l’elaborazione dei prodotti “fini” destinati al mercato, che, proprio perché conservabili, possono viaggiare lontano dai luoghi di produzione, alimentando la gastronomia di élite. Quanti di questi prodotti “tipici” (come oggi amiamo chiamarli) devono la loro origine, la loro stessa esistenza a invenzioni contadine? – sottolinea il prof. Massimo Montanari -.
Le mostre, a cominciare dalla personale di Roberto Innocenti – l’artista testimonial del Baccanale 2009, uno dei più importanti illustratori italiani, riconosciuto come vero e proprio maestro in tutto il mondo a partire dagli Stati Uniti dove per primi sono stati pubblicati i suoi libri. Tra le altre mostre, “Vassoi fatti ad arte” a Palazzo Tozzoni e i 40 ani del San domenico con una raccolta di fotografie e cimeli del celebre ristorante imolese.

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