Imu agricola: caos a 5 giorni da pagamento,ira associazioni

Trattore New Holland Blue PowerSull’Imu agricola torna il caos a cinque giorni dalla scadenza del pagamento. Il Tar del Lazio ieri ha deciso di non prorogarne la sospensione per i terreni montani calcolata sui nuovi criteri altimetrici, ma di valutare direttamente nel merito i vari ricorsi fatti da alcuni Comuni e Anci regionali.
Il problema è che la data del pagamento dell’Imu relativa al 2014, già rinvita rispetto al 16 dicembre scorso, dovrà essere versata entro il prossimo 26 gennaio. ”Troppo poco tempo” tuonano le associazioni agricole, che invece vorrebbero ripristinare le esenzioni in vigore precedentemente e che su questo punto si aspettavano un chiarimento dal consiglio dei ministri.
Sotto accusa è il parametro altimetrico adottato per l’imposta 2014 che non tiene conto delle peculiarità territoriali e delle coltivazioni; l’applicazione del tributo prevedeva, infatti, un’esenzione in modo indifferenziato solo per i terreni montani al di sopra di 600 metri d’altitudine; esenti invece quelli coltivati da imprenditori agricoli professionisti e coltivatori diretti tra i 600 metri e i 281 metri d’altitudine, mentre al di sotto erano tutti tenuti all’intero versamento.
”Il silenzio assordante del Governo, che nel Consiglio dei ministri di martedì non ha preso alcuna decisione – afferma Agrinsieme – dimostra l’indifferenza verso le legittime aspettative delle imprese per una revisione di un tributo considerato dalla stessa politica e dall’Anci iniquo e vessatorio”. Da qui la richiesta ai ministri dell’Economia e dell’Agricoltura di prorogare la scadenza del pagamento in attesa di una riconsiderazione complessiva dei criteri di esenzione.
”Urge fare chiarezza a partire dalla data perchè è insostenibile pagare entro il 26 gennaio – fa sapere il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo -. E’ indispensabile mantenere l’impegno a rivedere anche per il 2014 le evidenti incongruenze nei criteri individuati per la delimitazione dei terreni in base all’altitudine”.
La sentenza del Tar è contestata aspramente anche da alcuni deputati del Pd, che chiedono un intervento del Governo. ”Ai Comuni montani verranno letteralmente scippati 350 milioni di euro”, denuncia Michele Malfatti, coordinatore della Consulta dei Piccoli Comuni di Anci Liguria, che insieme ad altre Anci regionali aveva chiamato in causa il Tar. In realtà però qualcosa il governo lo ha fatto sapere. Non riguarda però la scadenza di pagamento della prossima settimana ma l’intenzione di stabilire dal 2015 in poi il ripristino della situazione originaria di totale esenzione dal pagamento dei terreni agricoli montani, escludendo anche gli agricoltori professionali nei comuni parzialmente montani. (ANSA)

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