Imu agricola più leggera. Ecco che cosa prevede

Imu più leggera, dopo lunga battaglia, per agricoltori e imprenditori agricoli. Ecco cosa prevede la tassa sugli immobili per il settore primario, in una scheda elaborata dall’ufficio fiscale della Coldiretti. Sui terreni agricoli, posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (Iap), oltre alla conferma del coefficiente moltiplicatore a livello ridotto a 110, viene ripristinata sia la franchigia, al di sotto della quale non è dovuta l’imposta, che alcune riduzioni. Per i terreni agricoli non utilizzati da soggetti coltivatori diretti e Iap è previsto invece, un aggravio dell’Imu per l’aumento del coefficiente moltiplicatore, utilizzato per il calcolo della base imponibile, che sale da 130 a 135 e non è prevista alcuna franchigia. E’ fissato al 30% l’acconto per consentire l’eventuale abbassamento delle aliquote per i fabbricati strumentali, come stalle, fienili e capannoni, prima del versamento della seconda rata, laddove il gettito stimato dopo l’accatastamento superi il limite di 135 milioni, stimato dal ministero dell’Economia: è stato infatti confermato il percorso stabilito al tavolo fiscale, ovvero che il gettito in agricoltura non debba superare per l’anno in corso un contributo aggiuntivo complessivo di 135 milioni di euro per i fabbricati rurali ad uso strumentale e di 89 milioni di euro per i terreni, per complessivi 224 milioni. Altre novità riguardano i fabbricati rurali: per quelli a uso strumentale (stalle, depositi, agriturismi, fienili, serre), ubicati in Comuni classificati montani o parzialmente montani (altitudine superiore a mille metri secondo gli elenchi dell’Istat), è prevista l’esenzione dall’imposta. Relativamente alle modalità di pagamento del tributo, è stabilito che per i fabbricati rurali ad uso strumentale l’acconto di giugno (da effettuare quest’anno entro il giorno 18) sarà corrisposto nella misura del 30 per cento mentre il restante 70 per cento sarà liquidato con il saldo del 16 dicembre 2012. Per quanto concerne i fabbricati rurali (abitativi e strumentali) ancora iscritti al catasto terreni, che dovranno essere trasferiti a quello urbano entro il 30 novembre 2012, il pagamento dell’imposta dovrà essere assolto in un’unica soluzione a dicembre 2012, successivamente all’aggiornamento catastale. Ma proprio sui fabbricati andrà a influire la norma che prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, si possa procedere, sulla base del gettito della prima rata del tributo, ad una modifica delle aliquote, delle relative variazioni e della detrazione previste dalla legge. Da segnalare inoltre, che per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, è previsto un abbattimento della base imponibile, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono le condizioni. Per quanto riguarda la dichiarazione Imu è precisato che deve essere presentata entro 90 giorni dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta. Ai Comuni è data la possibilità di predisporre i propri regolamenti e deliberare le aliquote entro il 30 settembre 2012 (termine in precedenza fissato al 30 giugno). (ANSA)

7 Commenti in “Imu agricola più leggera. Ecco che cosa prevede”

  • luca scritto il 4 aprile 2012 pmmercoledìWednesdayEurope/Rome 21:51

    L’IMU agricola sarà più leggera ma vi sembra giusto che un agriturismo a Selva di Valgardena non paghi l’IMU mentre un agriturismo a Chieti la paghi?

    E vi sembra giusto che si paghi l’IMU su stalle, fienili ,rimesse, ecc.. Forse sarebbe meglio pagare su gli agriturismi di più ed esonerare gli immobili strumentali? E cosa ne pensate dello IAP; ai fini IMU è messo sullo stesso piano di un hobbista o di un proprietario di terreni che non gestisce e fa un altro mestiere. Ma lo IAP non dovrebbe vivere di agricoltura? ed allora perchè non dare a lui alcune agevolazioni IMU anzichè distribuirle con il criterio dell’altimetria , criterio che molti anni fa la corte costituzionale dichiarò illegittimo ai fini dell’imposizione contributiva in agricoltura

  • LORY scritto il 11 aprile 2012 pmmercoledìWednesdayEurope/Rome 14:39

    E’ assurdo, inconcepibile, ma come fanno i sindacati di categoria a dire di essere parzialmente soddifatti delle modifiche all’imu???i fabbricati rurali non devono pagare l’imu, siano strumentali od abitativi!il criterio dell’altitudine è ingiusto e discriminatorio e aumenta le disuguaglianze già esistenti a causa della legge istitutiva delle “zone montane e di collina”, che ha esentato dall’ici ed ora dall’imu i terreni dei comuni “svantaggiati” secondo criteri discutibili. Farebbero prima a dirci che dobbiamo chiudere le nostre aziende, perchè se io devo pagare l’imu sulle tettoie degli animali, sulla stalla, sui fienili, sui magazzini, sulla casa ( che è uno spogliatoio, perchè era la casa che con sacrificio hanno costruito i nonni ma che ora non è più abitata), come pago le sementi, il gasolio, l’elettricità, il veterinario???l’esenzione dell’ici sui fabbricati rurali si fondava su un principio sacrosanto: l’attività agricola e di allevamento sono soggette ad un rischio incontrollabile, quello climatico e biologico, imprevedibile, che impedisce di stabilire un reddito certo prodotto da un’attività che si svolge in quel fabbricato; allora, dato che il reddito dominicale contiene in sè anche il valore dei fabbricati, l’ici sui fabbricati non era dovuta.
    Ora, improvvisamente,questo rischio non esiste più?ma certo che no, non esiste più l’IBR, la brucellosi, l’afta epizootica, il gelo, la neve, la siccità, le alluvioni…Ci viene risposto: “ci sono le assicurazioni”; peccato che quest’ultime non risarciscano eventi eccezionali e imprevedibili.
    Ma di cosa parliamo?i nostri politici credono che l’agricoltura non sia in crisi, perchè l’agroalimentare è un settore virtuoso; ma l’agroalimentare non è l’agricoltura!!!è l’industria di trasformazione, che, se sei fortunato, compra i tuoi prodotti invece che quelli esteri. Perchè i tassisti e i farmacisti hanno fatto una gran protesta o ed ottenuto risultati e noi agricoltori no? aldilà delle sigle sindacali, facciamo sentire la nostra voce, perché altrimenti da giugno in poi le aziende agricole italiane chiuderanno!

  • Mario scritto il 10 giugno 2012 amdomenicaSundayEurope/Rome 9:28

    VERGOGNA CHE GLI AGRITURISMI NON PAGHINO IMU!!!!
    Funzionano come alberghi e ristoranti; si fanno pagare più degli alberghi e dei ristoranti offrendo le stesse cose, percepiscono ingenti contributi a fondo perduto. Concorrenza sleale al 100%. Io ho un ristorante, devo farmi un mutuo per rinnovare i locali, non mi regalano i soldi come in agricoltura e devo pagare tutte le tasse possibili ed inimmaginabili. Siamo arrivati proprio all’assurdo.

  • LORY scritto il 30 luglio 2012 pmlunedìMondayEurope/Rome 19:15

    L’assurdo è che il Monti abbia mantenuto, per motivi politici e certamente non tecnici, l’esenzione dall’IMU sui terreni a tutti i comuni montani e di collina,cioè circa 6000 comuni italiani su 8000 totali.Risultato?abbiamo pagato solo in 2000 comuni!!!perchè?perchè i geni al governo faranno i politici e avranno bisogno di tutti i voti di questi proprietari terrieri benedetti e anche i sindacati di categoria hanno più soci in questi 6000 comuni piuttosto che nei 2000 sfigati!!!la vergogna è che questa esenzione nacque nel 1993, quando la legge istitutiva dell’ICI richiamo’ il piano agricolo nazionale del 1975 per esentare i terreni situati in zone in cui dovevano essere incentivate(nel ’75) la zootecnia, l’orticoltura e la viticoltura.Peccato che oggi, dopo 27 anni, in queste zone siano diventati ricchi e noi nei 2000 comuni “favoriti” ci siamo impoveriti!!!!quindi i 224 milioni di euro che devono venire dall’agricoltura verranno solo dalle nostre tasche, con un aumento di esborso di circa il 300% rispetto all’ICI!!!tutto ciò è equo????o paghiamo tutti, o nessuno!!!!magari chi sta a 1500mt e produce poco avrà uno sgravio ma proprio non pagare nulla mi sembra eccessivo.faccio un appello a tutti gli agricoltori che hanno pagato l’ imu sui terreni e fabbricati annessi:uniamoci per dichiarare nulla questa esenzione!!!

  • Giovanni Sapienza scritto il 19 dicembre 2012 pmmercoledìWednesdayEurope/Rome 19:07

    sottoscrivo pienamente quanto ha scritto Loris, in tutti e due gli articoli. Aggiiungo: sono sicliano, dall’esperienza di tecnico agronomo per trentaquattro anni al servizio di un Ente nazionaler, ho assistito al degrado di grossimi fabbricati rurali, alcuni bellissimi come nel ragusano, anche nel catanese, zona di Giarre, Mascali, versante nord dell’Etna ( Randazzo, Linguaglossa, nrl palermitano, Bagheria, Conca d’oro, per l’avvicendarsi di crisi di colture, una volta fonte di ricchezze, andate in disuso. Ebbene: i proprietari di queste grandi ( una volta, adesso magari smebrate e parzialmente vendute ) fattorie, si ritrovano grandissimi fabbricati, parzialmente adibiti a benui strumentali, sui quali- sono giocoforza- costretti a pagare improvvisamente una IMU spropositata al reddito ( ove ce ne fosse… ) aziendale. Siamo, caro Loris, poco o per niente assistiti da sindacati che ragionino sui fatti obiettivi che attanagliano l’ Agricoltura:

    Recentemente, in Sicilia, abbiamo assistito, impotenti, all’adesione in massa dei nostir parlamentari- tutti, anche il PD !! – all’imposizione della CEE sulla l i b e r a l i z z a z i o n e
    incodizionata, senza plafond, dell’importazione di tutti i prodotti agricoli vegetali del Marocco !! Prima era limitata a circa 1.800.000 q.li, ora e’ illimitata e perenne !!escluse pero’ le banane, perche ‘ ai nostri partner europei non gli stava bene….

  • Emanuele scritto il 15 febbraio 2013 pmvenerdìFridayEurope/Rome 15:22

    Io sono proprietario di 25 pertiche di terreno e di un quarto di casa del valore di 10000 euro. Nel 2011 con l’ICI ho pagato 71 euro, nel 2012 con l’IMU ho pagato 300 Euro. Questo grazie al decreto salva Italia, che non ha salvato però gli italliani.

  • antonio scritto il 12 marzo 2013 ammartedìTuesdayEurope/Rome 10:52

    ci sono troppi terreni che sono esclusi e privilegiati vedi le tentissime comunità collinari e montane è un ingiustizia per il popolo italiano

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