In 40 anni la campagna si è ridotta di un quarto e i prezzi dei terreni lievitano

agricoltura generica1 Negli ultimi 40 anni 5 milioni di ettari, un territorio equivalente a due volte la Lombardia, e’ stato sottratto all’agricoltura a causa della costruzione di nuove infrastrutture, zone industriali, residenziali, o abbandono di terre marginali: il dato e’ emerso da uno studio realizzato per la Coldiretti dal prof. Angelo Frascarelli, nel quale si evidenzia come lo spazio riservato ad attivita’ agricole si sia ridotto, dagli anni ’60-’70 ad oggi, di 1/4, per un totale di 12,7 milioni di ettari. La perdita di spazio per l’agricoltura e la crescita di domanda per usi alternativi della terra ha causato, secondo lo studio, due importanti conseguenze: ha acuito il problema sicurezza del territorio, in Italia il 70% dei comuni è a rischio idrogeologico; e ha fatto lievitare il valore dei terreni agricoli, ostacolando l’avvio di nuove imprese, soprattutto per i giovani. L’uso plurimo della terra, l’alta densita’ demografica, il fatto che solo il 30% della superficie agricola coltivata sia in pianura, i forti vincoli ambientali, paesaggistici ed idrogeologici, generano infatti, sostiene Coldiretti, una forte pressione che spinge al rialzo il prezzo della terra. Basti pensare che, secondo lo studio, circa il 42% degli acquirenti di terreni non e’ un agricoltore o imprenditore agricolo, anche perche’ la terra e’ considerata dagli italiani un investimento blindato. L’associazione agricola ha evidenziato infatti che anche nel 2009, anno di piena crisi finanziaria e agricola, il valore dei terreni ha continuato a lievitare nelle pianure, raggiungendo quota 550.000 euro/ettaro, e a diminuire nelle aree piu’ marginali; e non a caso sta aumentando, specie tra gli under 40, il fenomeno dell’affitto della terra.
I valori fondiari medi nell’Ue, secondo dati Eurostat, vanno da un minimo di 1.000 euro/ettaro nei Paesi dell’Est, ad un massimo di 34.000 euro/ettaro in Olanda, 25.000 euro/ettaro in Danimarca e 11.000 euro/ettaro in Spagna. In Italia la cifra si aggira intorno ai 17.000 euro/ettaro, in media. I terreni di montagna e collina litoranea, paragonabili a quelli dell’Olanda e della Danimarca, hanno infatti un valore fondiario medio che va da 38.000 euro/ettaro a 72.000 euro/ettaro.

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