In arrivo 177 milioni per il settore irriguo e 100 per l’agroalimentare


Su proposta del Ministro delle politiche agricole, Giancarlo Galan, il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), ha approvato nel corso della riunione odierna “un importante programma di interventi nel settore irriguo e della bonifica, per un importo di circa 177 milioni di euro”. “Si tratta – spiega una nota del Mipaaf – di infrastrutture, localizzate nel Sud d’Italia, strategiche non solo per l’agricoltura italiana, ma anche per l’assetto del territorio e la protezione del suolo, ruolo che, sempre piu’ spesso, il complesso sistema irriguo e’ chiamato a svolgere”.
Il frequente ripetersi di precipitazioni con carattere alluvionale, come quelle piu’ recenti che hanno sconvolto prima la Liguria e la Toscana, poi il Veneto e a Calabria e infine la Campania, provocando vittime, allagamenti, strade chiuse, fiumi esondati, evacuazioni, dimostra, da un lato, che tali fenomeni non possono piu’ definirsi eccezionali, se non nell’intensita’ dell’evento, dall’altro che lo sfruttamento indiscriminato del suolo, pur in presenza di conosciuti elementi di rischio, necessita, come riparazione, di interventi strutturali che possano riportare il territorio ad una nuova capacita’ permealizzante, unitamente alla realizzazione di strutture di ritenuta e di scolo, capaci di veicolare rapidamente verso il mare, l’eccesso di acqua.
La sensibilita’ del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali a queste problematiche, si concretizza oggi, nell’approvazione di una serie di interventi, che coniugano obiettivi di risparmio e uso razionale della risorsa idrica, quando essa e’ scarsa, regolazione delle acque, quando esse siano eccessive e, infine, presidio del territorio, con opere di stabilizzazione di sponde e tratti franosi.
Gli interventi saranno realizzati dai Consorzi di bonifica, da sempre protagonisti nelle azioni per la difesa del suolo, per il risanamento delle acque, per la gestione del patrimonio idrico e per la tutela degli assetti ambientali connessi.
noltre, il Ministero ha proposto l’approvazione di una disposizione che scoraggia ritardi nella realizzazione delle opere, prevedendo la revoca dei finanziamenti nel caso in cui le procedure per l’appalto dei lavori non siano concluse entro 18 mesi dalla concessione; la previsione, gia’ contenuta nella Delibera con la quale il CIPE, nella seduta del 22 luglio scorso, ha approvato l’analogo Programma di opere del Centro e Nord d’Italia, per un ammontare complessivo di 418,5 milioni di euro, risponde a criteri di efficienza della spesa pubblica, particolarmente pregnanti in un momento di cosi’ scarse risorse economiche; i fondi liberati saranno destinati a nuovi progetti di rilevanza strategica, non solo per il territorio regionale di riferimento, ma anche nazionale.
Con l’avvio del Piano del Sud e del Programma del Centro Nord d’Italia, 695 milioni di euro di nuovi cantieri verranno aperti in tutta la Nazione, con rilevanti effetti moltiplicatori del reddito, sviluppati dall’indotto conseguente, particolarmente importanti in un grave periodo di crisi economica.(AGI)
Il Cipe ha altresì approvato la proposta di riparto del ministro delle politiche agricole per destinare 100 milioni al settore agroalimentare nell’ambito del Fondo Infrastrutture. Le risorse sono dirette per 64 milioni di euro a copertura del fabbisogno per l’erogazione dell’aiuto nazionale alla quota zucchero prodotta in Italia nelle campagne di commercializzazione 2009/2010 e 2010/2011. Altri 4 milioni sono stanziati per interventi tesi a sostenere il rilancio della filiera ovicaprina.
Gli interventi a favore della ristrutturazione del settore della pesca, in particolare riferiti alla razionalizzazione della catena logistica e di commercializzazione avranno una dotazione di 15 milioni di euro. Altri 7 milioni di euro sono destinati al rifinanziamento dei Piani di settore, e 4 milioni di euro al rifinanziamento del Piano di azione del settore dell’agricoltura biologica. Ulteriori 6 milioni di euro sono destinati a supporto dei sistemi informativi e dei controlli nei settori agricolo e della pesca. Sempre nella seduta odierna – aggiunge la nota – e’ stata approvata la rimodulazione del fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti della Cassa Depositi e Prestiti, che prevede l’incremento di 100 milioni di euro delle dotazioni a favore degli interventi di ricomposizione fondiaria agricola. Tale intervento offre una risposta concreta ad uno strumento che negli ultimi anni ha riscosso crescente interesse ed utilizzo da parte degli imprenditori agricoli. Il ministero ha proposto infine l’approvazione di una disposizione che scoraggia ritardi nella realizzazione delle opere, prevedendo la revoca dei finanziamenti nel caso un cui le procedure per l’appalto dei lavori non siano concluse entro 18 mesi dalla concessione.
Un plauso unanime saluta il copioso pacchetto di interventi, ed e’ gara di note soddisfatte di ministri, sindaci e governatori. Nell’ambito del programma di infrastrutture strategiche, molti gli interventi per i quali e’ giunto il via libera del Comitato interministeriale per la programmazione economica nella riunione odierna. Il solo capitolo infrastrutture e’ in grado di avviare cantieri per 21 miliardi, ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli: in questa fase economica, le infrastrutture costituiscono un volano per lo sviluppo e l’occupazione, ha evidenziato. Via libera quindi alla settima tranche del veneziano Mose, al primo lotto del Terzo valico Genova-Milano, all’autostrada Pontina Roma-Latina, al tunnel della Maddalena della Torino-Lione, al primo lotto della Tirrenica. Soddisfatti all’unisono i ministri veneti Giancarlo Galan, Maurizio Sacconi e Renato Brunetta per il pacchetto di opere strategiche di cui beneficia la Regione. L’ok del Cipe permette ”di aprire in tempi brevi i cantieri e avviare concretamente la realizzazione delle opere”, e’ il commento di Sacconi. Grande la soddisfazione di Brunetta per i 230 milioni che sbloccano la settima tranche del Mose. Non e’ da meno la ricerca industriale, destinataria di quasi 800 milioni, grazie alla rimodulazione del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese, che consente cosi’ di finanziare subito, ha evidenziato il ministro per lo Sviluppo economico Paolo Romani, 90 progetti innovativi gia’ esistenti che interessano diversi comparti industriali: ”dall’energetico alla meccanica di precisione, dagli elettrodomestici innovativi all’automotive e alla componentistica. Finanziamo – ha detto Romani – progetti anche nel campo della chimica farmaceutica, delle tecnologie agricole, infrastrutture, Ict, della grande distribuzione, oltre che dell’industria pesante (acciaierie)”. L’obiettivo, ha spiegato, e’ quello di finanziare ”progetti strategici che avranno una rapida ricaduta sul nostro sistema produttivo, generando piu’ posti di lavoro”.
”Valeva la pena svegliarsi cosi’ presto”, ha commentato la presidente della regione Lazio Renata Polverini annunciando soddisfatta il via libera al corridoio intermodale Roma-Latina (sara’ a pedaggio), che permette l’avvio dei lavori l’anno prossimo per intervenire su una delle strade piu’ pericolose d’Italia: una soluzione, quindi, ha spiegato, non solo sulla mobilita’ ma anche sulla sicurezza. Ok infine al contratto di programma Mse-Portovesme per investimenti da realizzare negli stabilimenti sardi di Portoscuso, Carbonia, Iglesias. (ANSA).

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