In Egitto, pieno consenso alla “formula” di Macfrut

Con il supporto della Regione Emilia Romagna Macfrut ha partecipato alla seconda edizione della rassegna dedicata all’ortofrutticoltura “FoodGate & FreshGate Egypt”, che si è tenuta a Sharm El Sheikh (27-29 novembre). «E’ stata un’occasione per riallacciare contatti presi a Cesena durante Macfrut, circa un mese e mezzo prima con operatori e imprese egiziane –sottolinea Valentina Piraccini, dell’Ufficio Estero di Macfrut- in più abbiamo verificato una forte propensione ad essere presenti all’edizione 2011 di Macfrut, che viene vista in Egitto come rassegna di solida reputazione per la sua capacità di far incontrare le imprese e di affrontare le tematiche più attuali».
A Food Gate Fresh Gate, oltre 200 imprese egiziane hanno presentato prodotti della “terra dei faraoni” sia freschi che trasformati (soprattutto succhi di frutta, olio) e surgelati.
Fra Egitto ed Italia esiste uno scambio commerciale di ortofrutta fresca che vede il Belpaese esportare 2.708 tonnellate di frutta e 31 tonnellate di verdure, mentre dal Paese dei Faraoni arrivano 134.256 tonnellate di ortaggi e 9.171 tonnellate di frutta (dati 2009 di Fruitimprese, l’Associazione degli esportatori ed importatori italiani). Ad esempio, l’Italia ha incrementato l’export di kiwi: dalle 678 tonn. del 2007 alle 1.013 del 2009, mentre dall’Egitto c’è un aumento di arance (1.533 tonn. nel 2007 e 3.647 nel 2009) contro un calo di uva da tavola, passata da 3.534 tonn. del 2007 a 2.921 nel 2009.
«Negli incontri e negli scambi di opinione con gli operatori che sono venuti al nostro stand o che abbiamo visitato nei loro spazi espositivi –commenta Valentina Piraccini- è emersa una forte richiesta di tecnologia e attrezzature italiane, riconosciute dai più come le migliori e le più all’avanguardia. E l’interesse -puntualizza- è maggiore quando si tratta di know how di filiera».
Una considerazione che deriva anche dalla partecipazione al Work Shop organizzato da Gren Med Journal – Gruppo Corriere Ortofrutticolo. Il seminario, che ha visto l’intervento del presidente dell’Agricultural Export Council, Sherif El-Beltagy, in rappresentanza degli esportatori, ha messo in rilievo come l’interscambio ortofrutticolo tra i due Paesi sia ancora molto al di sotto delle potenzialità, il che rende particolarmente importante una maggiore conoscenza reciproca oltre che il superamento di alcune difficoltà riguardanti in particolare la logistica, da perfezionare, e le pratiche doganali, spesso troppo lente per un prodotto deperibile come l’ortofrutta. Nel corso del seminario è intervenuto Carmelo Sigliuzzo dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari che ha illustrato le iniziative in corso per migliorare la cooperazione tra i due Paesi nel settore ortofrutticolo.
Macfrut a Sharm ha proposto, fra l’altro, le date dell’edizione 2011 ricevendo consensi e tantissimo interesse a parteciparvi, in quanto fra gli “addetti ai lavori” hanno fatto molta presa le visite alle aziende durante Macfrut 2010 dove «si è potuto vedere e controllare la lavorazione del prodotto dal campo al confezionamento –come hanno sostenuto parecchi operatori- esaminando i processi di filiera anche attraverso le tecnologie applicate per ottenere il prodotto finito».

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