In scena al Villani Day l’anteprima dell’Albero della Vita

L'Albero della Vita riprodotto durante il Villani Day_bassaE’ stata la festa dell’intero paese di Castelnuovo Rangone quella che si è tenuta ieri con il Villani Day al campo sportivo dell’oratorio parrocchiale, dove è andata in scena, attraverso la rappresentazione vivente dell’Albero della Vita – come omaggio in anteprima a quello che farà bella mostra di sé all’Expo di Milano – la celebrazione di una tradizione di famiglia lunga 130 anni. L’interpretazione dell’Albero della Vita con una coreografia live, ha coinvolto oltre 220 tra membri della famiglia Villani e dipendenti: in questa immagine, le solide radici si identificano nel territorio, il robusto tronco nella famiglia Villani e i tanti rami nelle persone che operano in questa azienda, taluni anche da tre generazioni.
Con questa interpretazione dell’Albero della Vita, la Villani Salumi ha inteso lanciare un messaggio non solo di forte radicamento con il territorio e la popolazione, ma anche un importante segnale di fiducia nel futuro, traendo motivazione dall’energia, la passione e la maestria del passato. Tre generazioni della famiglia più longeva della salumeria italiana riunite dunque insieme alle proprie maestranze, in una simbolica immagine che vuole sottolineare come tra i fattori del successo di questa impresa – che sarà protagonista dell’Esposizione Universale con i suoi salumi della tradizione come sponsor di Cascina Triulza nel padiglione della Società Civile – ci siano soprattutto le persone che vi lavorano.
“La nostra azienda – ha spiegato Giuseppe Villani, Amministratore Delegato della Villani Salumi – è una realtà che nasce in un territorio da sempre vocato all’allevamento suino: addirittura ci sarebbero testimonianze storiche che collocherebbero le prime tracce di esso già fin da prima di Cristo. E’ quindi naturale che attorno a questa attività si venga manifestando un sentimento di appartenenza e forte coinvolgimento, palpabile nell’aria e nell’opera quotidiana di chi condivide con noi questa passione”. Non è mancato un riferimento al prossimo appuntamento che attende l’azienda, ovvero l’Expo a Milano: “Abbiamo colto l’occasione di questo evento anche per annunciare le iniziative impostate perché Villani, con la qualità che rappresenta, potesse essere presente a Expo: la nostra collocazione nel padiglione della Società Civile, unitamente al fatto che l’argomento centrale di questa Esposizione Universale sarà proprio l’alimentazione, mette in risalto quella che è la nostra natura, ovvero curare il consumatore facendo prodotti naturali e rispettosi dell’ambiente, ma soprattutto interagire con esso affinché possa trovare nel concetto “mangiare meno ma mangiare meglio” una strada per imparare a nutrirsi responsabilmente”.
Sull’Expo si è soffermato anche il Direttore Generale della Villani, Corradino Marconi: “Con il Villani Day, che ha riunito oltre 220 persone venute a testimoniare con la loro presenza l’affetto verso questa azienda, festeggiamo quello che siamo, il nostro modo di vivere il presente, riservando una attenzione particolare alle prospettive per il futuro. Noi lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo: tra pochi giorni saremo a Expo, ci siamo assunti un impegno importante che ci porterà nel terzo padiglione più grande di Expo, quello che ospita Cascina Triulza. Saremo lì per presentare al mondo i nostri prodotti attraverso la gourmanderia italiana: una soddisfazione immensa per una realtà di medie dimensioni come la nostra”.
Passato, presente e futuro della Villani a confronto dunque, concentrato in un click in cui hanno trovato posto in prima fila i “veterani” che rappresentano la memoria storica di questa longeva impresa, ma anche le giovani generazioni che sono già subentrate per continuare l’attività di famiglia, la più antica realtà salumiera italiana.
Tra i “veterani”, non sono voluti mancare all’appuntamento Ermete Gatti 91enne e Aristide Bruzzi, 88enne, che hanno trascorso per intero la loro vita lavorativa alla Villani: “Ho lavorato per 40 anni in questa azienda – ha raccontato Aristide Bruzzi – ci sono entrato da ragazzino e ne sono uscito da uomo. La famiglia Villani mi ha sempre dato molto, insegnandomi prima un mestiere e offrendomi poi l’opportunità di poter acquistare quella che sarebbe stata la casa della mia vita. Quel giorno è stato il più bello dei miei ricordi: non potrei esser loro più riconoscente”.
Da questa festa in città e per la città – in cui gran parte degli abitanti sono coinvolti a vario titolo nell’attività aziendale – ecco che prende avvio per Villani un percorso che condurrà alle celebrazioni dei suoi 130 anni, durante i quali hanno saputo convivere al suo interno tradizione e modernità: l’esperienza sul prodotto unitamente ad un patrimonio di ricette e metodi arricchitisi con il trascorrere del tempo, evidenziano il forte attaccamento alla tradizione di questa azienda in cui la manualità è considerata ancora una componente fondamentale per conseguire risultati di eccellenza. Oggi Villani produce circa 100 differenti tipologie di salumi per un totale che supera gli 8 milioni di pezzi prodotti ogni anno ed ha cinque diversi siti di lavorazione: a Castelnuovo Rangone (MO) dove si producono salami, prosciutti cotti e specialità emiliane; a Bentivoglio (BO) la mortadella; a Castelfranco Emilia (MO) i tagli interi; a San Daniele del Friuli (UD) e a Pastorello di Langhirano (PR) i prosciutti crudi di San Daniele e di Parma.

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