In sei mesi 21 mln visitatori e 60 Capi Stato

albero vitaSe Expo fosse un gioco d’azzardo e si chiamasse “Black Jack”, avrebbe fatto 21: stravinto. E’ questo il numero-simbolo del successo dell’Esposizione: oltre 21 milioni di visitatori, un terzo dei quali stranieri. E con quasi un mese di anticipo ha superato quella “soglia psicologica” di 20 milioni di ingressi che prima dell’inaugurazione era stata prefissata come primo obiettivo. Il numero dei visitatori che ogni giorno hanno varcato i tornelli di Expo è cresciuto progressivamente soprattutto a partire dal mese di agosto, quando sono arrivati oltre 3 milioni di visitatori. A settembre e ottobre, invece, i record: il 26 settembre si è arrivati a quota 259.093 mila visitatori, il 10 ottobre è stato toccato il picco assoluto, 272.785 mila persone in un solo giorno. Mentre la settimana-record è stata registrata dal 5 all’11 ottobre, con 1.243.701 ingressi in 7 giorni. La quota stimata degli stranieri si aggira tra i 6 e i 7 milioni, un terzo del totale. “Dietro questo – come ha spiegato più volte parlando con i giornalisti il commissario unico, Giuseppe Sala – ci sono Milano e l’Italia, e un modello organizzativo nuovo pubblico-privato. Spero valga anche per il dopo e ho un suggerimento da dare a chi se ne occuperà. Se non si fa un’operazione pubblico-privato non si parte nemmeno”. Il successo di Expo è stato “prima di tutto un successo di popolo – ha sintetizzato il ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina -. La vera svolta è stata nel sentimento popolare che questa grande esperienza è riuscita a generare”. Secondo una prima indagine sul bilancio dell’evento elaborata da Coldiretti, gli italiani complessivamente hanno speso a Expo o per Expo 2,3 miliardi tra viaggio, alloggio, ingresso, consumazioni varie. Sono più di 140 i Paesi che hanno partecipato ufficialmente all’evento insieme a tre organizzazioni internazionali. In tutto, 54 i padiglioni costruiti dai Paesi, più 9 cluster che hanno ospitato tutti i Paesi che condividono colture particolari (riso, cacao e cioccolato, caffè, frutta e legumi, spezie, cereali e tuberi, bio Mediterraneo, isole e zone aride). I cluster hanno radunato oltre 70 Paesi e sono la novità assoluta dell’esposizione milanese. Nel corso dei sei mesi hanno visitato Expo circa 60 Capi di Stato e di Governo: da Putin alla Merkel, da Hollande a Cameron, da Netanyahu a Ban Ki-moon. In tutto le visite istituzionali sono state oltre 300. Il continente africano per la prima volta nella storia delle esposizioni universali è stato il più rappresentato, con 39 Paesi presenti, cioè circa un terzo del totale dei partecipanti. Sudan, Angola e Sudan con un loro padiglione, gli altri 36 nei cluster. A centinaia le gite scolastiche organizzate sul Decumano da scuole provenienti da tutta Italia. Alla fine in totale sono stati oltre 2 milioni gli studenti che hanno visitato Expo. A detta di tutti, i bambini sono stati gli indiscussi protagonisti dei sei mesi espositivi: “Credo, senza esagerare, che si possa cominciare a pensare a una generazione Expo” ha detto Sala. (ANSA)

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