Inaugurato a Pontelongo (Pd) l’impianto a biogas di CoProB

CoproB_Gas2Sarà alimentato da oltre 21.000 tonnellate di polpe ottenute dalle barbabietole lavorate dallo zuccherificio di COPROB di Pontelongo (Pd) e in tal modo consentirà il recupero dei sottoprodotti della lavorazione bieticolo-saccarifera, favorendo così la continuità produttiva della barbabietola stessa. E’ il nuovo impianto di produzione di energia a biogas da 1 MWe costruito a fianco dello zuccherificio da COPROB, leader italiano nel settore bieticolo-saccarifero con il 65% della produzione nazionale e il 23% della quota di mercato con la marca Italia Zuccheri, che commercializza l’unico zucchero 100% italiano.
Presentando l’impianto insieme al Sindaco di Pontelongo Fiorella Canova e all’Assessore della Regione Veneto Maurizio Conte e all’Assessore della Provincia di Padova Mauro Fecchio, il Presidente di COPROB Claudio Gallerani ha sottolineato come “la realizzazione di questo impianto rientra nel più ampio progetto avviato dal nostro Gruppo per la produzione di energia da fonti rinnovabili agricole”. “Mentre siamo impegnati a consolidare la nostra filiera bieticolo-saccarifera per la quale chiediamo alle Istituzioni nazionali e locali la dovuta attenzione – ha continuato Gallerani – iniziamo a raccogliere i frutti della strategia di diversificazione produttiva”.
Oltre all’impianto di Pontelongo (Pd), sono attivi altri due biogas di COPROB: a Minerbio, in provincia di Bologna, e a Finale Emilia, in provincia di Modena. Complessivamente, i tre impianti, che hanno richiesto un investimento globale di 18 milioni di euro e sono già tutti funzionanti, assorbono oltre 63.000 tonnellate di polpe di barbabietola l’anno.
I benefici ambientali sono numerosi, anche perché la destinazione delle polpe ai tre biogas, invece che alla tradizionale produzione di pellet, permette a COPROB di ridurre di oltre 4,5 milioni di metri cubi il consumo annuo di metano evitando l’immissione in atmosfera di quasi 9 milioni di tonnellate di CO2, così da contribuire a ridurre l’effetto serra.
“La Cooperativa – ha proseguito Gallerani – è anche impegnata nella realizzazione di due centrali a biomasse da 12,5 Mw, a Finale Emilia (Mo) e a Porto Viro (Ro)”. Entrambe saranno alimentate da oltre 100.000 tonnellate di biomasse agricola (sorgo da fibra, stocchi, paglie e potature). La prima, per la quale COPROB ha sottoscritto un accordo di partnership con Enel Green Power, sarà operativa alla fine del 2015, mentre la centrale di Porto Viro (Ro) entrerà in funzione nel 2016.
“La partnership con Enel Green Power per la centrale di Finale Emilia – ha concluso Gallerani – ha rafforzato i presupposti per un investimento importante di cui beneficerà anche tutto il bacino circostante delle Provincie di Modena, Bologna e Ferrara. Coinvolgendo il più grande operatore italiano nel settore dell’energia, COPROB ha comunque mantenuto la responsabilità di sviluppo della filiera agricola delle biomasse; la nostra strategia per l’approvvigionamento della centrale vuole, in ogni caso, privilegiare il recupero dei sottoprodotti e degli scarti di altre coltivazioni agricole piuttosto che puntare esclusivamente sulla coltivazione di colture dedicate”.

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