Incendi: 26 province maglia nera. Prossime settimane a rischio

Tre incendi su quattro (il 75%) si verificano in sole 26 province su 86. E’ quanto ha riscontrato il Corpo Forestale dello Stato nell’ultimo triennio (2007 – 2009) sul territorio di sua competenza (escluse, quindi, le Regioni a statuto speciale). La maglia nera della classifica, che vede prevalere le regioni del Sud, e’ Cosenza con 622 incendi. Seguono Salerno con 475, Avellino con 268, Catanzaro con 258, Reggio Calabria con 221. La prima provincia di una regione diversa e’ Potenza, sesta, con 199. Fortemente colpite anche la provincia di Imperia (con 104) e quella di Roma, con 97. E se le prime settimane dell’estate 2010 registrano una tendenza positiva sul fronte degli incendi boschivi, con una riduzione del 50% dei roghi rispetto all’anno scorso, il Corpo Forestale dello Stato, segnalare pero’ timori che il picco, a causa della scarsa pioggia, si possa verificare nelle prossime settimane. ”La tendenza e’ dovuta – spiega il Commissario Capo Marco Di Fonzo, responsabile della Centrale Operativa della Forestale – alle favorevoli condizione climatiche del mese di giugno”, ma e’ ancora presto per parlare di una regolarita’ perche’ statisticamente – secondo quanto rilevato tra il 2007 e il 2009 – i roghi si verificano nel 67.5% dei casi in 10 settimane, tra il 9 luglio e il 17 settembre. ”Inoltre – osserva Di Fonzo – il propagarsi dei roghi e’ direttamente collegato alla presenza di acqua nel sottobosco e prima che evapori occorre che le precipitazioni siano scarse o assenti per 60 giorni”. Per questo, e’ la conclusione, ”ci aspettiamo un picco nelle prossime settimane se non piove”.
Ma a dare una mano a condizioni meteo sfarevoli troppo spesso è l’uomo per disattenzione e non solo. Grazie all’attivita’ di ”intelligence” del Corpo Forestale dello Stato negli ultimi tre anni sono state 34 le persone arrestate per aver appiccato roghi e 1.300 quelle denunciate, ma dell’incendiario tipo c’è anche un “crimanl profile”: è uomo, ha 49 anni, abita a due chilometri dal rogo, e’ legato all’ambiente rurale e pastorale, e, soprattutto nelle zone del Sud, viene in contatto con ambienti di marcata illegalita’. Il presunto movente e’ di tipo economico (nella meta’ dei casi), ma agisce anche per vendetta o per disagio.

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