Indagine CSO: Coldiretti, fare chiarezza ed eliminare cattivo associazionismo

guardia-di-finanzaIn un momento di crisi economica diventa ancora più vitale gestire con oculatezza e trasparenza i fondi pubblici, che devono essere uno strumento efficace per sostenere le imprese nel difficile percorso per uscire dalla stagnazione. E’ questo il commento di Coldiretti Emilia Romagna alle indagini avviate dalla Guardia di Finanza sull’ipotesi di truffa aggravata nell’utilizzo di finanziamenti pubblici da parte del Cso, Centro servizi Ortofrutticoli di Ferrara.
Nel commentare positivamente l’azione della Guardia di Finanza, Coldiretti auspica che venga fatta al più presto completa chiarezza sull’ipotesi di truffa, che distoglie finanziamenti importanti per tutta l’agricoltura emiliano romagnola, per fare anche pulizia in un settore dove spesso si affacciano troppi furbetti per mungere fondi pubblici.
“Contrariamente a quanto comparso su alcuni giornali – ha detto il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – Coldiretti regionale (e neppure quella provinciale di Ferrara) non è associata al Cso. Non è nostro costume entrare in una compagine sociale i cui amministratori votino un presidente che, in passato, come amministratore di cooperative, ha patteggiato una condanna per appropriazione indebita di finanziamenti pubblici erogati dal ministero delle Politiche agricole, con relativa restituzione del maltolto, pari a 326 mila euro. La nostra organizzazione – ha detto ancora Tonello – è da sempre impegnata contro la cattiva cooperazione e contro l’uso distorto di fondi pubblici per finanziare il funzionamento di strutture ad essa collegate. Si tratta di un modo di operare che mette a rischio il reddito degli agricoltori e l’attività delle aziende agricole nascondendosi dietro i veli di un finto associazionismo nel quale,dietro alle ipocrite facciate di mutualità, si nascondono biechi interessi privati che spolpano le aziende oneste. Come Coldiretti – prosegue Tonello – abbiamo fatto del profilo etico e della centralità del socio il perno dellanostra azione e per questo abbiamo costituito Uecoop, centrale cooperativa europea, per rilanciare in Italia un sistema cooperativo che rispetti le regole fondamentali di mutualità, solidarietà e trasparenza al servizio dei soci edelle comunità in cui le cooperative operano quotidianamente. La nuova centrale si è data un codice etico per cui ogni soggetto della cooperativa si impegna a conformare la propria condotta a comportamenti che non possano minare la credibilità, l’etica e l’immagine del movimento cooperativo”.

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