Industria: Coldiretti, -0,6% alimentare colpa import low cost

pomodoro lavorazione
In controtendenza all’aumento generale dell’industria, si riduce dello 0,6% la produzione alimentare Made in Italy sotto il pressing delle importazioni dall’estero. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi alla produzione industriale dello scorso anno. ”Si cominciano a far sentire nell’agroalimentare gli effetti della delocalizzazione – afferma il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo che – che prima ha colpito la produzione agricola, con l’acquisto di grano, latte e carni dall’estero, poi i marchi storici del Made in Italy finiti in mani straniere e adesso anche gli stabilimenti industriali con pesanti effetti su economia ed occupazione”. La mancanza di trasparenza sulle informazioni in etichetta, infatti, precisa la Coldiretti, permette di spacciare come italiani prodotti che non lo sono e favorisce le importazioni low cost ma con minori garanzie qualitative e sanitarie che fanno chiudere le imprese nazionali. Quasi la metà della spesa è anonima, conclude la Coldiretti, per colpa della contraddittoria normativa comunitaria che obbliga a indicare la provenienza nelle etichette per la carne bovina ma non per prosciutti, per l’ortofrutta fresca ma non per la trasformata, per le uova ma non per i formaggi, per il miele ma non per il latte o per la pasta.

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