Industria molitoria in debole salita. I dati di Italmopa


E’ aumentata dello 0,4% la produzione dell’industria molitoria nel 2010 rispetto all’anno precedente, per un totale di 10.300 milioni di tonnellate, mettendo a segno un fatturato di 2.590 milioni di euro (+1,2%). Dati positivi che pero’ non bastano a compensare i bassi margini di redditivita’. E’ quanto emerso dall’assemblea annuale di Italmopa, associazione industriali mugnai d’Italia, dove sono stati confermati fino al 2012 presidente Umberto Sacco e vice Paolo Cabrini e Andrea Campiglio. All’interno del settore, il comparto molitorio a frumento tenero e’ rimasto stazionario, mentre per il duro si registra +0,8%. L’aumento in termini di fatturato, precisa l’associazione, determinato dalla combinazione di una leggera crescita del lavorato e dei prezzi medi alla produzione, non si e’ tuttavia tradotto in un miglioramento dei risultati economici e strutturali del settore. ”Le difficolta’ nel trasferire l’incremento dei costi della materia prima frumento sui prodotti trasformati farina e semola -ha detto Sacco – hanno contribuito ad accentuare le difficolta’ economiche e finanziarie di un settore caratterizzato da margini di redditivita’ ormai marginali”. Sacco ha parlato di ”schizofrenico andamento dei mercati cerealicoli”, che impone la definizione di nuovi strumenti di gestione, come le scorte strategiche a livello internazionale e di un confronto a livello nazionale con le rappresentanze agricole per individuare risposte alle principali criticita’ che investe la filiera nazionale frumento.(ANSA).

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