Inflazione, Cia: carrello spesa sempre caro, consumi al palo

Rallenta nel mese di maggio la corsa al rialzo del carrello della spesa (da 4,7% di aprile al 4,3% di maggio), che rimane comunque ben al di sopra del tasso di inflazione (3,2%) e continua “a pesare come un macigno sui bilanci delle famiglie”. Questo il commento della Confederazione italiana agricoltori (Cia) ai dati diffusi oggi dall’Istat sui prezzi al consumo. A impoverire il budget degli italiani, rileva la Cia, sono ancora una volta i beni energetici, (+16,2% annuo energia elettrica), carburanti in testa. Nonostante il calo congiunturale, il tasso di crescita tendenziale della benzina resta comunque al 17,7%, mentre il prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto sale sull’anno del 19,1%. Aumenti che si riflettono su tutta la filiera alimentare, dalla produzione alla vendita. Tra i prodotti sullo scaffale in maggiore rialzo rispetto a maggio 2011, la Cia segnala lo zucchero (+9,4%), il vino (+3,8%), le uova (+5,1%), il pesce fresco di mare (+3,2%) e d’allevamento (+4,9%), i prodotti di panetteria e pasticceria (+3%), la pasta (+2,4%). Restano invece convenienti i prodotti prettamente agricoli, nonostante le difficoltà del settore: i prezzi della verdura fresca calano del 3,3% congiunturale e dell’1,7% tendenziale; quelli della frutta salgono del 6,1% rispetto ad aprile, ma restano in flessione del 3,4% rispetto a un anno fa. “Ma se i prezzi continueranno a salire – avverte la Cia – le famiglie non torneranno a riempire le buste della spesa e i consumi alimentari, crollati del 2%, non si riprenderanno”. Già ora, ricorda l’associazione, più della metà degli italiani (53%) acquista ricorrendo a sconti, promozioni e offerte speciali, due famiglie su cinque comprano quasi esclusivamente nei discount. (ANSA).

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