Inflazione; Cia: l’agricoltura continua a fare da calmiere

Nonostante gli aumenti registrati negli ultimi mesi i prezzi all’origine dei prodotti agricoli continuano ad esercitare un effetto di freno all’inflazione. Lo sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale, commentando i dati definitivi relativi al mese di novembre diffusi dall’Istat, ribadisce che, grazie alle quotazioni sui campi, i listini al consumo degli alimentari non hanno subito vertiginose impennate (+0,7% in un anno). L’agricoltura si conferma ancora il ”calmiere” dei prezzi al consumo. Sulle imprese agricole – avverte la Cia – gravano pesanti costi, a cominciare dai carburanti. Basta dire che nel primi nove mesi dell’anno la ”bolletta petrolifera” per il settore agricolo e’ cresciuta di oltre il 25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Comunque, il settore agricolo, e’ l’unico che continua a influenzare il rallentamento dei prezzi al consumo degli alimentari che, pur con alcune eccezioni, si sono mantenuti ben al di sotto dei rincari degli anni passati. E così vediamo che il pane è aumentato dal novembre 2009 dello 0,4%, le carni dello 0,7%, il latte, i formaggi e le uova dell’1,7%, mentre si hanno anche diminuzioni. E il caso della frutta (-0,9%) e degli oli (-1,6%).

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