Inflazione: frutta e verdura costano meno dell’anno scorso

“A ottobre, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, i prodotti agricoli non lavorati sono aumentati dello 0,5%, un valore molto al di sotto dell’indice generale dei prezzi che si è attestato al + 3,4%. L’agricoltura, dunque, continua a dare un consistente aiuto ai consumatori, in un momento di grandi difficoltà per l’economia e le famiglie.” Lo evidenzia Confagricoltura commentando i dati sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat.
E’ vero che su base mensile (ottobre su settembre) i prezzi al consumo delle verdure sono cresciuti del 4,8%, ma si è trattato – spiega Confagricoltura – solo di un parziale recupero di quotazioni che erano giunte a un livello tale da non essere più remunerative. Infatti a ottobre 2011 rispetto a ottobre 2010 sono diminuiti del 4,2%. La frutta fresca è aumentata dello 0,9% rispetto a settembre, ma su base annua registra un -2,5%.
Senza contare che gli aumenti non dipendono dai produttori. In base alle ultime rilevazioni di Ismea, a settembre le quotazioni all’origine sono mediamente diminuite dell’1,1%.
Da tempo Confagricoltura sollecita interventi che puntino al recupero di redditività per le aziende agricole, al riequilibrio della catena del valore della filiera alimentare, al rilancio della competitività.

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