Inflazione: i prezzi degli alimentari aumentano meno di altri

“Aumento dei prezzi dei generi alimentari per maltempo e caro-feste? Si può ben dire che gli allarmi, espressi da alcuni nei giorni scorsi, non hanno fondamento. La filiera agroalimentare, e l’agricoltura in particolare, nonostante un ritocco in rialzo nell’ultimo mese comunque inferiore alla media complessiva, hanno dato e continuano a dare un contributo al contenimento dell’inflazione”. Lo sottolinea Confagricoltura analizzando gli indici provvisori dei prezzi al consumo di dicembre, diffusi oggi dall’Istat.
Infatti, osserva Confagricoltura, i prezzi dei beni alimentari a dicembre sono aumentati, rispetto a novembre, dello 0,3%, mentre l’indice generale è cresciuto dello 0,4%; e si tenga presente che l’aumento tendenziale (dicembre 2010 su dicembre 2009) è stato per gli alimentari dello 0,9%, ma l’indice generale è cresciuto dell’1,9%.
“Se questi dati provvisori saranno confermati – rileva Confagricoltura – secondo le nostre stime la dinamica dei prezzi di alimentari e bevande nel 2010 sarà decisamente più contenuta di quella di tutti gli altri prodotti e servizi (+0,17% contro +1,53% rispetto al 2009)”.
Conclude l’Organizzazione degli imprenditori agricoli: “Resta da affrontare in futuro il problema dell’aumento della domanda mondiale di beni alimentari che potrebbe spingere in alto i prezzi delle materie prime e quindi dei derivati. Tutti fenomeni che dovrebbero far puntare l’attenzione sull’agricoltura e sull’importanza strategica di questo settore”.
Anche secondo la Cia,Confederazione italiana agricoltori, l’agricoltura tiene a freno la ‘corsa’ dei listini dei prodotti alimentari sugli scaffali. Il settore agricolo, afferma l’organizzazione agricola, e’ l’unico che, pur facendo i conti con una grave crisi, continua ad avere un effetto calmieratore sui prezzi al consumo degli alimentari. E questo specie in un periodo come quello delle festività di fine d’anno, che da sempre fa registrare aumenti. Le quotazioni al dettaglio, pur con alcune eccezioni, si sono mantenute assai lontane dai rincari avutisi negli anni passati. D’altra parte, osserva la Cia, già nello scorso mese di novembre il pane aveva visto un aumento dal novembre 2009 dello 0,4%, le carni dello 0,7%, il latte, i formaggi e le uova dell’1,7%; mentre frutta e oli erano addirittura diminuiti, rispettivamente, dello 0,9% e dell’1,6%.

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