Inflazione: sul caro-spesa pesano i carburanti


In controtendenza rispetto all’andamento generale dell’inflazione scendono i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande che si sono ridotti ad agosto dello 0,1 per cento rispetto al mese precedente, per effetto della crisi che ha spinto le offerte promozionali. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti, sulla base dei dati Istat, dalla quale si evidenzia che a spingere il carrello della spesa su base annuale (+4,2 per cento) sono solo i carburanti (+15,1 per cento per la benzina e +17,5 per cento per il gasolio), mentre l’aumento per il cibo è stato solo del 2,5 per cento, al disotto del tasso di inflazione che ha raggiunto il 3,2 per cento. La contrazione del dato di agosto su base mensile per gli alimentari è dovuta principalmente – sottolinea Coldiretti – alle diminuzioni dei prezzi della frutta (-2,4 per cento) e dei vegetali freschi (-0,6 per cento) mentre aumentano leggermente il pesce fresco (+1,4 per cento), la carne suina (+0,4) e il pollame (+0,3 per cento), che comunque su base annuale rimangono sotto il dato medio dell’inflazione. Si tratta dell’effetto delle promozioni che hanno ormai un peso superiore al 30 per cento in un carrello medio della spesa. Ma risparmiare oltre un certo limite sul cibo può significare – conclude Coldiretti – nutrirsi di alimenti che possono avere contenuto scadente, con effetti negativi sul piano nutrizionale, sulla salute e sul benessere delle persone. (ANSA).

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