Inquinamento: Aduc, rischio salute per orti urbani

orto2“Visto l’inquinamento cittadino, ortaggi e frutta sono sicuri?” E’ l’interrogativo che pone Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e consumatori, in un comunicato riguardo alla sicurezza degli orti urbani a cui si dedicano, secondo dati forniti dalla Coldiretti, il 46,5% degli italiani. “In effetti – prosegue Mastrantoni – una volta c’erano gli orti di guerra, nati quando il cibo nei negozi non c’era o scarseggiava. Oggi è sempre più di moda coltivare pomodori, insalata e fagiolini sul terrazzo o in un pezzettino di terra ai margini delle strade o delle città”. Così il segretario Aduc sottolinea che “secondo uno studio dell’Università Tecnica di Berlino è emerso che circa il 50% degli ortaggi campionati presentava valori di piombo e altri metalli pesanti superiori ai limiti previsti dalle direttive europee”. “Tali valori – spiega – dipendevano dalla qualità del terreno, da quello delle acque reflue e dall’inquinamento atmosferico”. Per quanto riguarda le possibili soluzioni, Aduc consiglia di rimuovere il terreno inquinato, non usare acque reflue, porsi a distanza di almeno 10 metri dalle strade e usare siepi di separazione tra l’orto e le strade stesse. “Altro aspetto – conclude Mastrantoni – riguarda coloro che vogliono coltivare il loro orticello nei terrazzi di casa, come è noto i metalli pesanti, piombo e cadmio, che non fanno proprio bene, mediamente, non arrivano oltre il secondo piano, quindi ci si può dedicare all’orto, dal terzo piano in poi”.
“Il tema della sicurezza alimentare è fondamentale, per questo, prima di tutto, consigliamo alle persone che si rivolgono a noi, qualora volessero coltivare un orto in un giardino, di fare delle analisi del terreno, in particolare per metalli pesanti e idrocarburi. Per chi invece decidesse di impiantare un orto, utilizzando dei vasi sul proprio balcone, consigliamo di cambiare la terra una volta l’anno”. Lo ha detto Daniele Taffon, ‘personal trainer’ degli orti urbani, ‘Campagna Amica’ di Coldiretti, in merito al tema sulla sicurezza degli orti urbani. “Naturalmente – ha ribadito Taffon – sconsigliamo fortemente di fare un orto per scopi alimentari a coloro che abitano in una zona molto trafficata o nelle vicinanze di fonti di inquinamento intenso, che possono dilettarsi invece a coltivare piante o fiori semplicemente ornamentali”. Per quanto riguarda l’irrigazione degli orti, ‘il personal trainer’ ha spiegato che “qualora si utilizzasse l’acqua di un pozzo sono necessarie delle analisi, per quanto riguarda l’utilizzo dell’acqua potabile del rubinetto, nessuna controindicazione poiché è già controllata”.

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