Italia – Israele: Galan, focus su lotta a desertificazione

Sviluppare ulteriormente la cooperazione scientifica italo-israeliana in campo agricolo a cominciare dall’emergenza della lotta alla desertificazione, un fenomeno globale che nello Stato ebraico – caso pressoche’ unico al mondo – anziche’ avanzare ha cominciato a regredire grazie all’intervento dell’uomo. E’ questo l’obiettivo della missione in Israele del ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan, cominciata ieri a Gerusalemme – lontano per qualche ora dalle fibrillazioni della politica romana – e destinata a culminare oggi a Sde Boker, nel regione del Negev, nella firma di un memorandum d’intesa con l’omologo israeliano Shalom Simhon, nella partecipazione a una conferenza internazionale sulla desertificazione e nella visita ai laboratori di uno dei centri di ricerca piu’ avanzati al mondo su questo fronte. Il memorandum – ha spiegato Galan a Gerusalemme a margine di un incontro con la comunita’ ebraica di origine italiana – comprende cinque punti che defininiscono una serie di progetti congiunti riguardanti altrettanti settori della cooperazione scientifico-tecnologica in ambito agricolo. Una realta’ nella quale i rapporti bilaterali sono gia’ molto consistenti, ma che offre ancora margini di sviluppo e spunti di confronto: dal terreno della desertificazione e delle risorse idriche a quello – piu’ contrastato – delle biotecnologie e della ricerca sugli organismi geneticamente modificati (ogm). ”Israele e’ il Paese che percentualmente investe di piu’ in ricerca, ma l’Italia e’ gia’ oggi il primo partner d’Israele in questo settore ed e’ tutt’altro che un fanalino di coda”, sottolinea Galan, definendo in particolare ”straordinario l’interscambio” nell’area della ricerca applicata all’agricoltura e della collaborazione accademica. Un interscambio che il memorandum di Sde Boker mira ad ampliare nella consapevolezza che la ricerca e lo sviluppo in queste aree significano anche ”un contributo alla pace”, osserva il ministro, indicando come centrali i progetti di cooperazione sui problemi della desertificazione. ”Israele – nota al riguardo – e’ l’unico Paese al mondo nel quale la desertificazione non solo si e’ fermata, ma e’ regredita: e io credo che questo esempio meriti di essere studiato e condiviso”. A beneficiarne, prosegue Galan, ”possono essere tutti, a cominciare da quei Paesi che hanno problemi di alimentazione quotidiana”. Paesi per i quali Israele puo’ rappresentare un modello e uno stimolo pure sulla trincea delle biotecnologie, a giudizio del ministro dell’Agricoltura italiano, convinto assertore, malgrado le polemiche, della necessita’ di portare avanti gli studi sugli ogm. ”Lo Stato che in questo settore e’ indiscutibilmente il piu’ avanzato al mondo – dice Galan riferendosi di nuovo all’esempio israeliano – ha gia’ dimostrato che si puo’ puntare con successo sulle biotecnologie, affidando guarda caso la ricerca a istituti universitari pubblici”. Del resto, conclude, ”tutti dicono di voler ricercare, di voler capire, per poi eventualmente decidere come applicare: ebbene, facciamola questa ricerca, facciamola insieme e impariamo anche da quello che si e’ ottenuto da queste parti”. (ANSA).

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