Dop e Igp: si rafforza la leadership italiana

dop e igp Non si ferma l’Italia delle Dop e delle Igp e con i recenti riconoscimenti ottenuti dall’Unione europea (ultimi in ordine di tempo quelli della Pesca di Verona e del Pistacchio Verde di Bronte) si allunga il già consistente elenco di Dop (123) e di Igp (72) alle quali si aggiunge una Stg-Specialità tradizionale garantita- per un totale di 195 prodotti che possono vantare riconoscimenti europei, con un fatturato al consumo di 10 miliardi di euro e un export di 2,3 miliardi di euro.
Ad evidenziarlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale esprime soddisfazione per il crescente ruolo che sta assumendo il mondo agricolo nazionale in questo particolare campo, ma nello stesso tempo esprime preoccupazione per gli attacchi dell’ agropirateria, con falsificazioni e imitazioni dei marchi, che ogni anno mette in moto un giro d’affari di oltre 60 miliardi di euro. Attacchi che provocano al settore primario un danno di più di 3 miliardi di euro.
Un fenomeno che, quindi, va combattuto e contrastato con la massima fermezza. Il nostro Paese -aggiunge la Cia- detiene così un consolidato primato a livello comunitario con il maggior numero di prodotti a denominazione di origine tutelata, oltre il 21 per cento del totale Ue.
Ci seguono la Francia, che continua ad essere sempre più distanziata, con 167 prodotti e la Spagna con 127. La Cia ricorda anche, sulla base dell’ultimo Rapporto elaborato dalla Fondazione Qualivita, che nel 2009 il “paniere” dei prodotti Dop e Igp in Europa si è arricchito di 50 produzioni delle quali 19 italiane. Prodotti che per il nostro paese sono parte integrante dellacultura e del territorio, ma hanno anche grande valenza economica. sono infatti 98.200 tra aziende agricole e allevamenti e 7600 le strutture di trasformazione artigianali e industriali che operano nel settore delle Dop e delle Igp dando lavoro, tra attività dirette e indotto, a più di 300 mila persone e rappresentando una risorsa insostituibile per l’economia locale, in particolare per alcune zone marginali di montagna e di collina che, altrimenti, non avrebbero molte altre possibilità di sviluppo.
Tra le regioni italiane, in testa -sostiene la Cia- è il Veneto con 31 prodotti tipici. Seguono l’Emilia Romagna (30 prodotti), la Lombardia e la Toscana (20 prodotti), la Sicilia e la Campania (16 prodotti), il Lazio (15 prodotti), il Piemonte (14 prodotti), la Puglia (13 prodotti) e la Calabria (11 prodotti). Un numero di riconoscimenti che è destinato, comunque, ad aumentare, visto che in lista d’attesa per i marchi Dop e Igp ci sono molte produzioni.
Per quanto riguarda i consumi, la Cia sottolinea che la spesa per Dop e Igp è così ripartita: 65 per cento i formaggi, 16 per cento i salumi, 18,4 per cento i vini, 0,3 gli oli extravergine d’oliva, 0,3 gli altri (ortofrutticoli, pane, miele). E gli acquisti di tali prodotti sono concentrati per il 65,5 per cento negli iper e supermercati, il 18,5 nei negozi tradizionali e il 16,0 per cento negli altri canali di vendita.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.