Italia-India, esperienze di cooperazione nella meccanica agricola

india mondo macchinaLa rassegna internazionale di EIMA Agrimach, che si apre a New Delhi domani, giovedì 3 dicembre prossimo, vede una nutrita presenza di industrie italiane, interessate a sviluppare le relazioni commerciali con l’India e in taluni casi già presenti nel Paese con propri insediamenti produttivi.
EIMA Agrimach, la rassegna internazionale della meccanica agricola che si tiene a New Delhi dal 3 al 5 dicembre prossimo – presso lo IARI (Indian Agricultural Research Institute) di Pusa – è un caso di successo nella cooperazione italo-indiana. I due Paesi – che attraverso la Federazione italiana dei costruttori di macchine agricole FederUnacoma e la Federazione indiana delle camere di commercio e dell’industria FICCI condividono l’organizzazione della rassegna – possiedono infatti una consistente industria meccanica specializzata nella fabbricazione di macchine agricole, e puntano ad una sempre maggiore integrazione che metta la centenaria esperienza italiana in tema di meccanica agricola al servizio delle esigenze di un Paese come l’India, in rapida crescita dal punto di vista economico e tecnologico. Delle 270 aziende che partecipano quest’anno alla rassegna di New Delhi, ben 33 sono italiane, a copertura di una vasta scelta di tipologie di mezzi e di voci merceologiche, che comprendono trattori, macchine operatrici, attrezzature per la lavorazione del terreno, macchine per i trattamenti, la raccolta dei prodotti, l’irrigazione nonché la componentistica specifica e le macchine per la cura del verde. Del resto, l’industria italiana del settore è impegnata da anni non soltanto nello sviluppo delle relazioni commerciali con l’India ma anche nella realizzazione di insediamenti produttivi nel Paese. Tra le aziende italiane che hanno realizzato unità produttive in loco si possono citare AMA, BCS, CNH, Same Deutz Fahr, Cbm, Safim, Ognibene, Serigrafia 76, Carraro Assali, Maschio Gaspardo, Sicma, Lombardini, Falc e SAI.
Oltre a costituire un mercato molto vasto, l’India rappresenta anche la piattaforma per sviluppare le relazioni commerciali e la cooperazione industriale con i Paesi dell’estremo oriente, vedi tra gli altri l’Indonesia, la Tailandia, il Vietnam che registrano da alcuni anni a questa parte una crescita consistente dell’economia agricola e che esprimono una crescente domanda di meccanizzazione.
In questa prospettiva FICCI e FederUnacoma, con il supporto dell’Agenzia per il commercio estero ICE e della Regione Emilia Romagna, hanno predisposto nell’ambito di EIMA Agrimach la visita di numerose delegazioni di operatori dai Paesi asiatici, oltre che da quelli africani, che possono trovare nella rassegna indiana un’importante occasione di contatto con tecnologie applicabili ai propri contesti produttivi e ambientali.

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