Italia sul podio mondiale della qualità, Dop a quota 240


Cresce nei numeri e in valore la produzione agroalimentare di qualità certificata. Con 239 prodotti nel registro Ue, una base produttiva di 85mila aziende, un volume prodotto di circa 1,3 milioni di tonnellate, un fatturato alla produzione di circa 6 miliardi di euro, che diventano quasi 10 al consumo (7,4 sul mercato interno, 2,6 export), l’Italia si conferma nel 2010 leader mondiale della qualità agroalimentare, facendo registrare un’impennata produttiva di oltre il 20% su base annua rispetto al 2009. E’ quanto si evince dal rapporto ‘Qualivita-Ismea 2011 sulle produzioni agroalimentari italiane Dop-Igp-Stg’, presentato questa mattina al ministero delle Politiche agricole. La qualità insomma torna a crescere e sconfigge la crisi, dopo la flessione registrata nel 2008 e nel 2009. E le prospettive appaiono piuttosto favorevoli: nel 2011, secondo dati preliminari Ismea, si dovrebbe confermare l’andamento positivo, sia con riferimento ai consumi interni, sia alle esportazioni. Nel 2012 il quadro potrebbe comunque deteriorarsi, ma la componente export, che pesa per 1/3 sul totale, dovrebbe essere in grado di bilanciare un eventuale rallentamento del mercato nazionale.
Osservando nel dettaglio il fatturato generato dai singoli prodotti, si continua a rilevare una elevata concentrazione delle denominazioni: nel 2010 le prime dieci Dop-Igp assommavano oltre l’82% del fatturato complessivo del comparto, una percentuale che però si è assottigliata di 4 punti rispetto al 2004. Allo stesso tempo si registra l’ascesa di nuove denominazioni, in particolare l’Aceto Balsamico di Modena, entrato di prepotenza nelle top-ten per fatturato all’origine nel 2010 (4%). Oltre che per l’Aceto Igp, nel 2010 si sono registrati tassi di crescita importanti per il Grano Padano Dop (dal 10 al 24%), per il Parmigiano Reggiano Dop e per la Mozzarella di Bufala Campana Dop. E’ oscillato tra il 3 e il 6% l’incremento della Bresaola della Valtellina Igp, della Mortadella Bologna Igp, del Gorgonzola Dop. In flessione, al contrario, il giro d’affari dei due principali prosciutti Dop (Parma e San Daniele) e del Pecorino Romano (-4%). Quello dei formaggi si conferma il principale comparto delle denominazioni (57% su fatturato totale), seguito dai prodotti a base di carne, dagli ortofrutticoli e cereali, dagli aceti balsamici e dagli oli e grassi. Un dato che si rovescia se si considera il numero complessivo di denominazioni. Ciò significa che esiste una forte asimmetria tra incidenza delle denominazioni e valore di mercato. Non mancano dunque margini di miglioramento: “questo è il momento della svolta” ha detto il segretario generale di Qualivita, Mauro Rosati. Fondamentale sarà puntare su innovazione, organizzazione aziendale, standard di qualità, giovani, grande distribuzione e comunicazione, per la quale nel 2010 i consorzi hanno investito 28,5 milioni di euro. La presentazione del rapporto è stata inoltre occasione per presentare, con ‘Anteprima Dop’, i 14 nuovi prodotti entrati nel paniere di qualità, registrati nella seconda parte del 2011.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.