Italiani attenti all’alimentazione ma poco informati

Gli italiani sono attenti alla propria alimentazione, ma poco preparati sull’argomento. Il 78% dei nostri connazionali, infatti, dichiara di sapere come seguire un’alimentazione corretta ed equilibrata e il 67% afferma di mangiare correttamente tutti i giorni. Alla prova dei fatti, tuttavia, si scopre che solo il 25% conosce l’apporto calorico giornaliero ideale. I veri informati risultano essere il 21%, i sedicenti informati (che ritengono erroneamente di possedere un buon livello d’informazione) sono il 45%, mentre i coscientemente impreparati arrivano al 13%. A dirlo sono i risultati della ricerca ‘Gli italiani e l’alimentazione’ condotta dall’Istituto di Ricerca Ispo, con il supporto di Coca-Cola Italia, e presentata questa mattina a Milano. Dunque, 2 italiani su 3 dichiarano di seguire un’alimentazione sana, il 67% quotidianamente. Primi della classe, le donne, gli ultracinquantenni e i residenti del nord-est, con percentuali intorno all’80%. Pero’, sebbene la fiducia degli italiani nelle proprie conoscenze in campo alimentare sia piuttosto alta, solo uno su 4 conosce la giusta quantita’ di calorie da introdurre nella propria alimentazione quotidiana. Secondo l’87% degli intervistati, e’ fondamentale variare cio’ che si consuma ed e’ superfluo eliminare un particolare alimento o bevanda, scelta considerata opportuna da un modesto 18%. L’indagine ha individuato 3 categorie esemplificative dei comportamenti alimentari: compensatori, gaudenti frettolosi e salutisti attenti. I primi, un nutrito 47%, puntano sull’alternanza e sull’equilibrio tra cura per l’alimentazione e piccoli sfizi. Rientrano in questa categoria soprattutto le donne nella fascia d’eta’ 18-24 anni e 35-44 anni. I gaudenti frettolosi, 35%, si dimostrano incuranti degli extra che si concedono e propensi a saltare qualche volta i pasti. Ne fanno parte in particolare i 25-34enni e 45-54enni.
Pochi ma determinati sono i salutisti attenti, 18%, che poco o nulla concedono alla propria golosita’. Questo gruppo e’ composto per lo piu’ da ultra 40enni e rivelano che, con l’avanzare dell’eta’, si diventa piu’ attenti al proprio stile di vita. La pratica di saltare i pasti, tipica soprattutto dei gaudenti frettolosi, interessa complessivamente il 20% del campione, almeno una volta alla settimana. Continua ad avere grande importanza la preparazione e il consumo dei pasti in casa, che interessa quotidianamente oltre il 60% degli intervistati. Si mangia fuori casa, poi, in media una volta alla settimana e ci si concede uno snack o una merendina in media ogni 5 giorni. Degli ‘extra’ ai quali, tuttavia, non sempre corrisponde un impegno sul piano del movimento: un’attivita’ fisica regolare, ossia almeno una volta alla settimana, viene praticata solo nel 38% dei casi. “La ricerca – spiega Del Toma, primario emerito di Dietologia e Diabetlogia – conferma che sta crescendo a tutti i livelli l’attenzione verso i problemi nutrizionali ma si avverte la necessita’ di fornire informazioni piu’ adeguate. Il 70%, infatti, afferma di trovarsi spesso a fare i conti con notizie poco chiare e spesso contraddittorie, mentre nel 62% dei casi ritengono che le fonti d’informazione creino solo confusione. In ogni caso le informazioni veicolate dai media hanno un reale impatto in termini di scelte concrete dal momento che circa il 30% degli italiani ne tiene conto nel mettere in atto i propri comportamenti alimentari e il 40% dichiara di ispirarsi ad essi per capire meglio come e’ giusto nutrirsi. A questi si aggiunge il 31% che tiene conto delle informazioni dei media quando fa la spesa o decide cosa mangiare.

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