Italmopa, analisi grano smentiscono Coldiretti

grano chicchi“E’ risultato perfettamente regolare il grano estero giunto al porto di Bari lo scorso 24 febbraio. Le analisi comunicate dall’Arpa Puglia smentiscono le affermazioni circa la presunta contaminazione del grano di importazione paventata dalla Coldiretti Puglia”. Lo hanno spiegato il presidente dell’Associazione industriali mugnai d’Italia (Italmopa), Ivano Vacondìo, e la presidente della Sezione agroalimentare di Confindustria Bari e BAT, Margherita Mastromauro, presentando in conferenza stampa i risultati delle analisi ufficiali effettuate dalle autorità preposte sul grano di importazione giunto nel porto di Bari lo scorso 24 febbraio.
“Le analisi ufficiali – è stato spiegato – hanno certificato che i valori dei cosiddetti contaminanti (nello specifico, cadmio e piombo) si attestano alla metà del limite stabilito dalla normativa di riferimento, mentre, per quanto riguarda tutte le micotossine (tra cui anche l’Aflatossina B1) è emerso chiaramente che sono completamente assenti, nel senso che non sono neppure analiticamente misurabili. In definitiva il prodotto oggetto di controllo era ed è assolutamente sicuro per i consumatori, oltre che pacificamente conforme a tutte le prescrizioni di legge”.
“Le analisi ufficiali pongono l’attenzione sull’importanza di utilizzare sempre le metodiche riconosciute per avere – secondo Vacondìo – risultati certi e verificati, nonostante esse prevedano tempi più lunghi. A meno che non si voglia, invece, semplicemente sollevare un polverone mediatico, con il rischio però di mettere in giro notizie false e non corrette. Italmopa rappresenta l’industria molitoria e siamo noi i primi a volere solidarizzare con il mondo agricolo. L’Italia oggi produce tre milioni di tonnellate di grano, ma ne importa altri tre perché ne occorrono sei per il fabbisogno produttivo nazionale. La nostra è anche una scelta dettata dal volere rispettare determinati standard qualitativi, perché per produrre una buona pasta occorrono miscele di grano, non solo italiane. Piuttosto che creare allarmismi ingiustificati – continua Vacondio – bisognerebbe lottare insieme per rassicurare i consumatori e spiegare bene il perché di certe scelte”. “Abbiamo avuto la dimostrazione che la protesta della Coldiretti Puglia dello scorso 24 febbraio al porto di Bari – ha concluso Mastromauro – è stata strumentale. Il nostro invito è di riportare la discussione su un piano di correttezza e di lealtà”.

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