Kiwi: in Lazio riconosciuto lo stato di crisi. E il batterio arriva in Piemonte


A seguito del tavolo di confronto tra Istituzioni, Associazioni di categoria e centrali cooperative la Regione Lazio ha riconosciuto lo stato di gravissima crisi in cui versa il segmento produttivo del kiwi. L’incontro indetto dall’assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, Francesco Battistoni, ha visto la partecipazione dei massimi dirigenti dell’assessorato, le Province di Roma e Latina, le organizzazioni agricole e le centrali cooperative.
Durante il confronto sono emersi con precisione gli ingenti danni che la batteriosi del kiwi ha provocato ed e’ stato evidenziato come l’indotto, a causa dei raccolti perduti risultera’ fortemente deficitario, anche nei prossimi anni. Le richieste avanzate all’assessorato sono state chiare e percorrono quella necessaria exit strategy che la Cia Lazio, tramite il proprio presidente Alessandro Salvadori, ha piu’ volte individuato in queste ultime settimane:necessario che l’assessore Battistoni presieda il Comitato anti-crisi, gestendo e coordinando i rapporti con il MIPAF, chiedere immediatamente lo stato di calamita’ naturale, che prevede l’esenzione dai pagamenti INPS per 3 anni gli imprenditori colpiti e posticipare per lo stesso periodo i mutui che essi hanno contratto (con interessi a carico della Regione), valutare con tempestivita’ tutte le procedure possibili di indennizzo,istituire un centro per la valutazione dei danni, coordinare a livello territoriale e nazionale tutte le attivita’ di ricerca utili alla eradicazione della malattia.

L’emergenza batteriosi intanto oltrepassa i confini del Lazio. Il temibile batterio Psudomonas syringae pv. Actinidia e’ infatti arrivato in Piemonte. La conferma viene da Agroinnova – Universita’ di Torino – si legge in una nota di Confagricoltura -, che ha sottoposto ad analisi approfondite e rigorose alcuni campioni di piante sintomatiche localizzate in determinate aree. La preoccupazione di Confagricoltura e’ che il batterio, vista l’estrema facilita’ con cui si diffonde, finisca per danneggiare pesantemente la coltivazione del kiwi in Piemonte, che con 84.500 tonnellate e 4.500 ettari e’ la seconda regione italiana per produzione, dopo il Lazio. Confagricoltura ricorda che la produzione di frutti di actinidia nel mondo ha superato 1,6 milioni di tonnellate e l’Italia e’ il primo produttore. Tra le cultivar di Actinidia spp. maggiormente coltivate a livello mondiale, quelle di A. deliciosa rappresentano oltre il 90% ma, nell’ultimo decennio, e’ stata osservata una notevole affermazione in differenti aree, sia in Asia, sia in Europa, di A. chinensis, il cosiddetto kiwi a polpa gialla. Scoperto in Giappone, il batterio e’ stato riscontrato per la prima volta in Italia oltre 15 anni fa nel Lazio e successivamente in Veneto. La malattia colpisce soprattutto le varieta’ a polpa gialla ma l’infezione e’ in grado di passare anche su quelle a polpa verde. Le temperature miti in autunno e in primavera favoriscono la moltiplicazione del batterio; l’umidita’ e le piogge svolgono, invece, un ruolo primario nel disperdere le cellule batteriche. Anche insetti, uccelli, come pure gelate tardive, grandinate, violenti temporali e il vento contribuiscono alla diffusione di questo patogeno. Il batterio causa tipici cancri sul tronco e sui tralci della pianta fino a provocarne la morte. Per questo sono fondamentali le misure preventive proposte dal Consorzio di ricerca e sperimentazione per l’ortofrutta (Creso), che raccomanda innanzitutto l’attenta osservazione sulla presenza di eventuali piante sintomatiche.
In caso positivo, il tecnico deve prelevare con le dovute attenzioni le parti da far analizzare a laboratori specializzati. Le piante che manifestano vistosi sintomi, con gravi deperimenti, vanno estirpate e distrutte. Le altre vanno trattate con agro farmaci a base di sale di rame, che al momento sembra essere l’unica strategia veramente efficace.
Inoltre, all’atto dell’acquisto delle piante, occorre accertarsi sempre della zona dove sono situati i vivai, per escludere che arrivi materiale da aree infette.

2 Commenti in “Kiwi: in Lazio riconosciuto lo stato di crisi. E il batterio arriva in Piemonte”

  • rOBERTO IENCO scritto il 14 giugno 2010 pmlunedìMondayEurope/Rome 12:42

    Sul sito http://www.lgitaliasrl.com si trova il prodotto denominato BIOBACTER PLUS testato dal DiSTA dell’Università di Bologna, il prodotto è attivo contro qualsiasi forma di Pseudomonas del KIWI. Per ulteriori informazioni Roberto Ienco 347 0808022
    Cordialità

  • ROBERTO IENCO scritto il 3 gennaio 2011 pmlunedìMondayEurope/Rome 12:56

    http://www.biobacterplus.com

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.