L’agricoltura sarda sotto i riflettori. Arriva la Fischer Boel

fischer boel
Oggi la commissaria europea Fischer Boel sbarca in Sargegna. Un’occasione per l’agricoltura dell’isola per attirare l’attenzione sui tanti problemi che la affliggono, come ha sottolineato Federico Vecchioni, presidente nazionale di Confagricoltura, che ha organizzato il vertice. ”Illustreremo quelle che sono le priorita’ della Sardegna, che riguardano i comparti lattiero-caseario, vitivinicolo e cerealicolo che, per quanto ci riguarda, rappresentano a pieno titolo – ha spiegato – le istanze agricole che la commissaria dovra’ recepire perche’ i piani di sviluppo rurale devono essere riformulati mettendo al centro le emergenze del comparto”. Dalla Sardegna però partiranno anche le proposte per un piano anticrisi europeo e un appello al Governo, in vista della Finanziaria. Vogliamo dare all’agricoltura europea – ha concluso il presidente di Confagricoltura – strumenti piu’ snelli e veloci al fine di intervenire nella crisi, agevolare le garanzie affinche’ le risorse agricole non vengano messe in discussione nel bilancio europeo e una finanziaria che consenta di avere misure previdenziali per le zone montane svantaggiate, un pacchetto fiscale garantito per gli agricoltori e certezze per i contratti di filiera”.
La visita di Fischer Boel si concluderà domani con la partecipazione a Cagliari a una tavola rotonda col ministro Zaia, il presidente di Confagricoltura Vecchioni e il presidente della commissione Agricoltura del Parlamento Europeo De Castro.
Intanto oggi la Commissaria europea, rispondendo alle richieste degli agricoltori e degli allevatori sardi di misure urgenti per uscire dalla crisi, ha dichiarato che l’Ue è pronta a finanziare progetti di promozione dei prodotti sardi di eccellenza, ma non a concedere aiuti o misure protezionistiche. Quanto alla possibilità di reintrodurre le ”restituzioni” sul formaggio pecorino romano esportato negli Stati Uniti, l’esponente dell’Ue e’ stata chiara: ”la reintroduzione degli aiuti comunitari alla produzione del pecorino romano non sarebbe consentita dagli Stati Uniti”. Chiusura netta, da parte del commissario Ue, anche sulla richiesta di limiti alle importazioni di prodotti agricoli. ”L’Europa – ha detto – e’ il più grande importatore ma anche il più grande esportatore di questi prodotti. L’introduzione di misure protezionistiche ci taglierebbe fuori dai mercati mondiali piu’ importanti, gli Usa, la Cina, l’India e i Paesi emergenti in genere. Una cosa che l’Ue può fare è di finanziare progetti per la promozione dei vostri prodotti e dei vostri formaggi: presentateceli e noi li valuteremmo”.

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