L’Olio extravergine di qualità fa breccia nelle tavole francesi

Cresce la domanda di olio extra vergine d’oliva in Francia, facendo registrare negli ultimi 3 anni un tasso di variazione annuo del 6,21%. E’ quanto è emerso nel corso del seminario che Unaprol-consorzio olivicolo italiano ha realizzato durante la fiera di Lione, il Sirha, dedicata alle nuove tendenze alimentari e all’ospitalità alberghiera; una fotografia che lascerebbe intravedere ulteriori potenzialità di crescita nel mercato francese per l’extra vergine di oliva, dove oggi gli acquisti sono pari al 21% dei grassi utilizzati. Ultimo, per quantità, tra i paesi della Ue a produrre olio extra vergine di oliva, la Francia ne importa circa 100mila tonnellate l’anno per soddisfare il suo fabbisogno interno; la sua produzione infatti è pari a 7.000 tonnellate. L’Italia, secondo Paese esportatore in Francia di olio di oliva, ricorda l’Unaprol, detiene la quota del 29,6% del mercato pari a 32 mila tonnellate. I consumi domestici, compresa la ristorazione, si attestano invece intorno alle 93.000 tonnellate e registrano negli ultimi 5 anni una crescita del 5,7%. Risultati positivi, cui sta contribuendo anche la campagna promozionale triennale, Olio Extra Vergine di Oliva: qualità europea, proposta da Unaprol-consorzio olivicolo Italiano e finanziata con il contributo di Ue e ministero delle Politiche Agricole.(ANSA).

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