La Coldiretti lancia i Consorzi Agrari d’Italia. Conferuro: “pessima manovra, no a politicizzazione dell’agricoltura”

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Fa discutere la nuova holding dei ‘Consorzi agrari d’Italia’ lanciata dalla Coldiretti in occasione del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio. Secondo il presidente Sergio Marini il neonato colosso consortile va in aiuto degli agricoltori, afflitti dalla discesa dei prezzi alla produzione e dalla mancanza di potere contrattuale e farà risparmiare le famiglie che spenderanno meno, comprando i prodotti tipici direttamente dai produttori. ”Sicuramente – aggiunge Marini – con questa iniziativa si potrà avere una filiera agroalimentare tutta italiana che garantirà il vero Made in Italy al miglior rapporto qualità-prezzo”. Il presidente dell’organizzazione agricola ha poi messo in guardia la Grande Distribuzione Organizzata :”se vuole accordarsi con la nostra nuova holding deve stare alle regole. Credo che sia suo interesse essere nostra alleata ed offrire al consumatore vero Made in Italy di qualita”’. Alla luce della nuova realta’ consortile promossa da Coldiretti che portera’ alla creazione di una rete di servizi di tipo tecnico-commerciale, finanziario, logistico ma anche nel campo delle nuove energie agricole, i consorzi potranno diventare trasformatori e chi produce grano, per esempio, avrà il sostegno per diventare in proprio un produttore di pasta. A chi lamenta che la nuova holding guarda poco al Sud, e ha nell’Abruzzo il suo estremo avamposto verso il Mezzogiorno, Marini ribatte: ”Il fatto e’ che i consorzi agrari sono praticamente assenti nel Meridione ma e’ interesse nostro, come delle regioni del Sud, che questa realta’ prenda piede attraverso la costituzione di nuovi consorzi da aggregare in rete”. ”Credo che il ritorno alla rete dei consorzi agrari sia una decisione molto importante”, ha detto il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, intervenuto a Cernobbio. E riguardo il precedente ”tra luci e ombre” di Federconsorzi, schiacciato dal crack nel ’91, il ministro ha detto che “le luci sono state molte. Era un tempo nel quale erano piu’ accettate forme di sussidio anche improprie, ma non possiamo non riconoscere la grande funzione che hanno avuto le reti per la crescita della nostra economia agricola e della nostra societa”’.
Di tutt’altro parere la Confeuro che usa parole dure per commentare l’operazione che ha portato alla nascita dei Consorzi Agrari d’Italia. Si tratta di ”sia una pessima manovra – si legge in una nota – in grado di danneggiare seriamente tutti gli operatori dell’indotto agricolo”. ”Seppur con un altro nome – osserva la confederazione del settore agricolo – i Consorzi Agrari d’Italia non sono altro che la riproposizione dell’agglomerato Federconsorzi che portò alla rovina molti piccoli agricoltori, specialmente nel centro-sud, facendoli affogare nei debiti e coinvolgendoli nel malaffare della politica degli anni Ottanta e Novanta. Il rischio e’ che i soggetti ora a capo di questo nuovo gruppo, gli stessi che crearono Federconsorzi e la fecero fallire provocando ingenti perdite per tutto il settore agro-alimentare, riescano a strumentalizzare politicamente il mondo agricolo esattamente come avvenne decine di anni fa, quando lo schierarono con la Democrazia Cristiana”. La Confeuro rivolge un pubblico appello ”a tutti coloro che fanno dell’agricoltura la propria arte perche’ non si lascino abbindolare da facili promesse e si concentrino invece sulla genuinita’ del proprio lavoro. L’agricoltura non e’ un qualcosa sulla quale speculare, ma una passione da condividere”.

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