La Confraternita del Gnocco d’oro assegna il premio a Giorgio Pinchiorri

“Ambasciatore della coppia fumante 2011”, questo il riconoscimento all’Enoteca Pinchiorri : dalla terra del lambrusco ai super Tuscany fino ai monumentali Bordeaux. L’evento, nella splendida cornice del settecentesco Palazzo Jacometti-Ciofi a Firenze che ospita la pluripremiata Enoteca Pinchiorri: qui e’ avvenuta la consegna del riconoscimento di Ambasciatore de Gran Gnoc al patron Giorgio Pinchiorri, natio di Monzone di Pavullo, e alla moglie Annie Feolde nizzarda. L’avvenimento è stato suggellato dalla consegna di alcuni doni che ben rappresentano Modena, una bottiglia Magnum del Lambrusco Chiarli, che ha appena ricevuto l’ambito 3 bicchieri dalla guida Gambero Rosso, firmata da Anselmo Chiarli, e da una preziosa serie di aceti Giusti, risalenti fino al ‘700, replica di una confezione in legno voluta da Luciano Pavarotti, che fu donata in occasione di un asta di beneficenza per la Croce Rossa. Un momento indimenticabile per il Gran Giurì della Confraternita del Gnocco d’Oro, Luca Bonacini, Stefano Reggiani, Pietro Carlo Ferrario, Federico Menetto, Alessandro Boscolo Agostini, Paolo Repetto, che hanno mantenuto l’impegno preso di divulgare, promuovere, e valorizzare, il gnocco fritto modenese, premiando ogni anno, due tra chef, giornalisti, esponenti della cultura, che si siano dedicati con amore al buon cibo modenese, reinterpretandone la ricetta, scrivendone, parlandone, valorizzandone le peculiarità. Dopo la consegna del premio, lo scorso giugno, a Massimo Bottura dell’Osteria La Francescana, appena proclamato miglior chef del mondo, l’importante riconoscimento della Confraternita raggiunge dunque uno dei modenesi più famosi del mondo, nell’ambito della eno gastronomia e nell’arte dell’ospitalità, un raffinato conosseur, somelieres, e imprenditore di successo che ha saputo imporsi con capacità e creatività, divenendo un punto di riferimento assoluto nel mondo del vino. Nella sua leggendaria cantina, considerata una delle quattro più importanti al mondo, riposano casse e casse dei più grandi vini del pianeta, anche di grande formato, con abbondanza di italiani e francesi. Scendere nel caveau sottostante accompagnati da Maurizio Giani, competente e brillante vicedirettore, provoca un brivido alla schiena, un emozione grande, anche per chi non ne capisse di vino, l’enorme numero di top wine, che giacciono in attesa del palato giusto in grado di apprezzarle, è veramente stupefacente. Tra le bottiglie che si ricordano per una vita intera c’è lo Chateau Lafitte del 1861, quotata oltre 35.000 euro, la più antica presente all’Enoteca Pinchiorri, ma circondata da bottiglie altrettanto memorabili. Guadagnata in punta di piedi l’uscita della cantina, si risale alle antiche sale affrescate, dove è obbligatorio sedere e stare al gioco, lasciandosi prendere per mano da Giorgio Pinchiorri e da Annie Feolde, compagna di una vita, chef di grande caratura che ha condotto la cucina fin dal 1972, complice affettuosa in questa avventura, iniziata con una semplice rivendita e mescita di vini: un bicchiere 25 lire. Tra i grandi ospiti si ricordano il Primo Ministro giapponese Yasuhiro Nakasone e il principe ereditario, arrivati in incognito al ristorante con una giulietta; Giorgio Armani e Valentino, seduti insieme allo stesso tavolo; la famiglia Bush, con il futuro presidente George W. che però ordinò Coca Cola; Oriana Fallaci. «Dal 2001 in poi è venuta ogni qualvolta ha potuto, fino a quando ha potuto. Una delle mie donne preferite di sempre»; Antony “Hannibal Lecter” Hopkins; e tanti altri, ben consapevoli di partecipare a un esperienza indimenticabile.

3 Commenti in “La Confraternita del Gnocco d’oro assegna il premio a Giorgio Pinchiorri”

  • luca bonacini scritto il 28 ottobre 2011 pmvenerdìFridayEurope/Rome 13:13

    Siamo lusingati che abbia dato seguito a una notizia per noi cosi importante, denota sensibilità e attenzione a un progetto no profit che valorizza una delle mille piccole grandi tradizioni del nostro grande paese. Confidiamo ci sia presto occasione di incontrarci ad un evento della Confraternita. Grazie ! Luca Bonacini Gran Maestro C.d.G.d’O.

  • Daniela Reggianini scritto il 29 ottobre 2011 pmsabatoSaturdayEurope/Rome 12:07

    Pinchiorri è un grande ambasciatore dell’italianità, il compleanno di Sting organizzato l’estate scorsa, la valutazione della cantina della famiglia reale britannica, e tanto altro ne fanno un
    apprezzato e osannato professionista in Italia e all’estero. E’ bellissimo che consenta di confrontarsi con realtà cosi radicate ma semplici e povere della nostra tradizione gastronomica, e riesca a dedicarvi tempo per valorizzarle. Fieri di appartenere alla stesa terra. Silvia pedretti

  • Alessandro Bigotti scritto il 29 ottobre 2011 pmsabatoSaturdayEurope/Rome 12:17

    Bellissima questa iniziativa ! A colloquio con il Grande Pinchiorri, leggendario maestro di ospitalità. Avrei voluto partecipare ma proprio non potevo … speriamo venga presto a Modena e si possa ricambiare l’ospitalità, anche se sarà impossibile essere all’altezza dei suoi 40 preparatissimi collaboratori, sapremo scegliere un ottima trattoria che faccia il miglior gnocco modenese. Alessandro Bigotti Cavaliere Confraternita del Gnocco d’Oro

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