La filiera del latte rischia il crollo

mungitura 1La filiera del latte italiano rischia il crollo. Il prezzo troppo basso pagato agli allevatori, 28-30 centesimi a litro, non e’ che la punta dell’iceberg: a soffrire sono anche le aziende di trasformazione e i distributori. E’ quanto emerso a Cheese nel corso di un incontro organizzato dalla Regione Piemonte. Organizzazioni e cooperative agricole e industriali sono d’accordo su un punto: Meta’ del guadagno finisce alla grande distribuzione. ”In Italia – ha detto Pierangelo Cumino, responsabile latte dalla Confagricoltura piemontese – c’e’ troppo latte: in futuro dovremo limitarci a produrre solo quello di alta qualita’ e per le Denominazioni di origine protetta”. ”Quando si discute il prezzo del latte c’e’ sempre un convitato di pietra, la grande distribuzione – ha accusato Lodovico Actis Perinetto, vicepresidente della Cia del Piemonte – ma poi ci troviamo a dovere pagare le loro offerte speciali”. Franco Biraghi, industriale dell’omonima azienda, ha chiesto di ”diminuire drasticamente i costi di produzione per recuperare il 25-30% che oggi manca all’intera filiera. I costi ambientali e per la certificazione sono troppo elevati”. Tommaso Mario Abrate, presidente di Fedagri Confcooperative Piemonte, ha indicato la strada dell’aggregazione seguendo il modello svizzero, ”dove – osserva – c’e’ un solo produttore di Emmenthal mentre da noi si continua a pensare che ‘tanti e’ bello”’.

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