La Liguria ha una nuova legge per il biologico
- lunedì, 28 dicembre 2009, 18:01
- Dalle Regioni, News
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I 400 operatori biologici liguri, dei quali 300 produttori che operano su una superficie di 4 mila ettari d’ora in poi avranno a disposizoone una nuova legge che il Consiglio Regionale ha approvato subito prima di Natale.
Le produzioni bilogiche piu’ affermate in Liguria sono quelle derivanti della zootecnia (latte, formaggi, carne, miele), dell’olivicoltura, dell’orticoltura e della produzione di piante aromatiche. ”Con la nuova legge – spiega l’assessore all’Agricoltura Giancarlo Cassini – la Liguria recepisce quanto previsto dalla recente normativa europea, ampliando, per esempio, il campo di applicazione all’acquacoltura e prevedendo un’apposita sezione nell’elenco regionale. Fra i punti salienti contenuti negli articoli della Legge, il riconoscimento di forme associative di operatori biologici costituite in varie forme comprese le organizzazioni di produttori, l’individuazione dei mercati biologici a favore dei consumatori e la diffusione delle produzioni biologiche certificate. Inoltre e’ stata introdotta la possibilita’ di costituire distretti o comprensori del biologico previsti in disegni di legge nazionali, ma mai attuati”. Tra gli altri aspetti della legge l’istituzione della Consulta regionale per la produzione biologica con il coinvolgimento dei rappresentanti del mondo produttivo e la promozione da parte della Regione di iniziative per favorire l’impiego di prodotti biologici in mese scolastiche, enti pubblici e strutture sanitarie. La nuova Legge prevede anche incentivi economici per la realizzazione di progetti per lo sviluppo, la tutela, la qualificazione e la valorizzazione delle produzioni biologiche liguri.
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