La Mozzarella di Bufala Dop regge alla crisi

mozzarella di bufala 5I numeri del 2012 segnalano un comparto che regge alla crisi: la produzione complessiva di mozzarella di bufala campana Dop è stata di 37.056 tonnellate, sostanzialmente in linea con il dato dell’anno precedente. L’export si è attestato al 24%, con un forte incremento delle vendite soprattutto in Francia, divenuto ormai il principale mercato estero, e nei Paesi dell’Est Europa. All’estero, il prodotto è venduto per il 54% a marchio di terzi. E’ in questo quadro che il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop terrà venerdì prossimo, 31 maggio, l’assemblea annuale dei soci. L’appuntamento è in programma alle ore 15.30 per il secondo anno consecutivo in un bene confiscato alla camorra, diventato oggi sede del Centro nazionale di formazione del Corpo forestale dello Stato, a Castel Volturno (Caserta). “L’iniziativa rappresenta un appuntamento fondamentale, il più importante dell’anno per il nostro Consorzio, per fare il punto sia su come si è chiuso un anno di attività sia sugli scenari che si delineano per il prossimo futuro”, sottolinea il presidente del Consorzio di tutela, Domenico Raimondo. Due sono i temi principali che saranno al centro del dibattito dell’assemblea: gli effetti del nuovo decreto di attuazione della legge sul cosiddetto “doppio stabilimento” (la 205/2008, la cui entrata in vigore è stata prorogata a fine anno), che ha recepito nel nuovo testo un principio fondamentale indicato dal Consorzio di tutela, ovvero l’obbligo per i caseifici di utilizzare esclusivamente latte idoneo alla Dop, “ma che rappresenta ancora una vera e propria spada di Damocle sulla filiera”, aggiunge il presidente. L’altro tema di rilievo è rappresentato dalle modifiche al disciplinare di produzione, pensate per rendere più moderno il settore, “ma ferme sui tavoli istituzionali da ben 18 mesi, nel corso dei quali non siamo riusciti a registrare una sola concreta contro-proposta di soluzione dei problemi della filiera da parte di chi su queste modifiche aveva espresso contrarietà o riserve”, dice il direttore del Consorzio di Tutela, Antonio Lucisano. Dai vertici del Consorzio si leverà la richiesta di accelerare su questo fronte e approvare le novità proposte. (ANSA)

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