La notte di San Giovanni

La notte di San Giovanni, è una notte speciale, dicono che sia la notte propizia per leggere il futuro (“San Giovanni non vuole inganni”) e per raccogliere erbe officinali, che, nei pressi del solstizio d’estate, sono come non mai cariche di aromi e vitalità. La tradizione dice che, sin dal Medioevo, proprio in questa notte, le streghe si dessero appuntamento sotto ad un noce per compiere riti magici. E con i frutti di quest’albero, raccolti ancora verdi e umidi di rugiada alla mezzanotte della notte di San Giovanni, ci si preparava e ci si prepara il “Nocino”, un liquore che avrebbe offerto protezione nei momenti difficili dell’anno seguente.
Il nocino e queste tradizioni in generale mi riportano col pensiero alla mia nonna materna, una contadina forte e determinata, per la quale queste credenze non erano strane curiosità dal gusto un po’ esoterico, ma parte integrante della sua vita quotidiana, il cui ritmo veniva scandito dal sole, dalle fasi lunari, da solstizî ed equinozî e da tutta una serie di conoscenze accumulatesi nel corso dei secoli e tramandate di generazione in generazione. E così anche preparare il nocino era una delle tante tappe obbligate nel corso dell’anno, e un bicchierino dopo pranzo non mancava mai.
Sin dai tempi più remoti il cambio di direzione che il sole compie, tra il 21 e il 22 giugno, è visto come un momento particolare e magico. In questo giorno, detto solstizio d’estate, il sole raggiunge il punto più alto. Il sole dopo aver superato il punto solstiziale comincia a decrescere. inizia così il semestre del sole discendente, che si concluderà con il solstizio d’inverno da dove comincia il percorso ascendente. Il solstizio è il primo giorno di una nuova stagione e in magia è associato alla festa di San Giovanni Battista che scade il 24 giugno ma inizia a caricare di energia la terra già a partire dalla notte del 20.Durante la notte del 21 giugno un tempo si viveva un momento magico, perchè essa cade – appunto – nei giorni solstiziali quando, secondo un’antica credenza, il sole si sposa con la luna e dal suo sposalizio si riversano energie benefiche sulla terra.In età precristiana questo periodo era considerato sacro al pari di un capo d’anno e da cui l’usanza di trarre dei presagi.
In questo breve ma intenso arco di tempo, tutte le piante e le erbe sulla terra vengono influenzate con particolare forza e potere. Bagnate dalla rugiada e intrise di una potenza nuova.Secondo tutte le antiche tradizioni, la notte tra il 23 e il 24 Giugno il mondo naturale e soprannaturale si compenetrano e accadono “cose strane” come viene ricordato anche da Shakespeare nel “Sogno di una notte di mezza estate”.La rugiada che cade in questa notte ha straordinarie virtù. Le piante raccolte dopo essere state bagnate dalla rugiada possiedono straordinarie virtù curative.Se volete raccogliere la rugiada, potete stendere un panno tra l’erba, strizzandolo poi il mattino successivo. Oppure scavare una piccola buca, in cui inserirete un bicchiere o un altro contenitore. Sopra di esso poi metterete un telo impermeabile, fissato ai bordi della buca (in alto) e con un foro al centro proprio sopra l’orlo del bicchiere (sul fondo). La rugiada si depositerà sul telo e scenderà nel vostro contenitore.

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