Riti,feste,tradizioni,ricette…ma perche’ la data della Pasqua cambia sempre?

“Non c’è sabato Santo al mondo che il cerchio della luna non sia tondo.
Pasqua venga alta o venga bassa vien con la foglia e con la frasca.
Le uova son buone anche dopo Pasqua.
Broccoli e predicatori dopo Pasqua non son più buoni.”
Un tempo nelle campagne, il mese di Aprile si annunciava con il profumo intenso ed amarognolo delle siepi di biancospino, allora molto diffuse soprattutto lungo le strade.
Spesso Aprile è anche il mese della Pasqua, negli anni in cui questa festa mobile cade in quel periodo, nel qual caso è chiamata “media” oppure “alta”. Comunque il 25 aprile è l’ultimo giorno in cui la Pasqua può cadere e, a tal proposito, si diceva: Vinla êlta, vinla basa, San Mērch l’a-n pasa (venga alta, venga bassa, S. Marco non passa).Molte erano le previsioni sulla giornata dal punto di vista meteorologico.
Se vi fosse stato in precedenza un Natale soleggiato, si diceva che la Pasqua sarebbe stata fredda o piovosa (Sôl a Nadēl, aqua par Pasqua, sole a Natale, pioggia per Pasqua); al contrario si sarebbe avuta una Pasqua di pieno sole e di caldo se il Natale fosse stato freddo e nevoso.
Ma la cosa più temuta era che la Pasqua cadesse nella giornata del 25 aprile (Pasqua altissima), perché sarebbe stata una vera disgrazia: Quand San Merch al vin ed Pasqua in tal mand a-i-è gran burasca (Quando S. Marco – 25 aprile – viene per Pasqua, nel mondo vi è una grande burrasca). E addirittura in un proverbio bolognese: Quand la Pasqua al vinzèinch d’avrìl la gnarà, al dièvel alèigher al sarà (Quando la Pasqua il 25 d’aprile verrà, il diavolo allegro sarà), perché secondo una leggenda, il Signore quel giorno avrebbe preso il diavolo in Paradiso.
Questo e’ tartto dal sito di sara e Giorgio rinaldi dedicato alle tradizioni rurali
http://www.folclorecontadino.it

Dunque secondo i comuni modi di dire, la Pasqua “un anno arriva alta, un anno arriva bassa”, non si sa mai quando arriva, perché non ha una data precisa come tutte le altre ricorrenze religiose. L’unica cosa certa è che si celebra una domenica compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile (inclusi), essendo il ciclo delle fasi lunari (mese sinodico) di 29,5 giorni. E allora come si calcola la data della Pasqua? Il primo punto fermo risale all’anno 325 con il Concilio di Nicea, che stabili’ criteri fondati sulle Sacre Scritture, decidendo cioe’ che la Pasqua cristiana sarebbe stata celebrata la domenica seguente il primo plenilunio (luna piena) dopo l’equinozio di primavera, giorno che coincide con l’inizio dei festeggiamenti della Pasqua ebraica che dura 8 giorni.
Nell’anno 2012 la Pasqua viene festeggiata domenica 8 aprile perché il primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera cade il giorno 6 aprile. E’ ovvio che la data di celebrazione della Pasqua, da essere comunicata ai fedeli sparsi in ogni angolo del mondo con largo anticipo, presuppone la costruzione di un “calendario” riportante le date per 10, 20, 30 e oltre anni e per fare questo occorre una approfondita conoscenza di due periodi : l’anno tropico, cioè il periodo che intercorre tra due successivi passaggi del Sole al meridiano all’equinozio di primavera, e il mese sinodico, cioè il tempo che la Luna impiega per ripresentarsi con la stessa fase.
In Italia, come in molti Paesi cattolici, negli ultimi giorni prima della domenica di Pasqua si svolgono diversi riti che rievocano la Passione di Cristo. In questa occasione, hanno luogo molte cerimonie folcloristiche in cui vengono rappresentati alcuni episodi della Passione, si benedicono le case, si consuma l’agnello pasquale, e si distribuiscono i tipici simboli pasquali: uova e dolci a forma di colomba. Dopo la lunga preparazione alla Quaresima, il ritmo dei riti evocativi della Passione si intensifica e raggiunge il vertice il Venerdì Santo. Con la Pasqua la comunità dei fedeli vive un giorno di lutto universale, espresso attraverso diverse forme di partecipazione popolare.
Una particolarità della Pasqua italiana risiede anche nella sua cucina. Tutte le regioni italiane si preparano, infatti, ai festeggiamenti con piatti tipici.Capra alla neretese (AbruzzoFiadoni (Abruzzo)Torta Pasqualina (Liguria)Pizza di Pasqua al formaggio (Umbria)Colomba Pasquale, Pastiera napoletana (Campania) Dolce di sant’Agata (Toscana), Pizza dolce di Terni (Umbria) . Pitta con niepita (Calabria), Pinza pasquale alla Triestina (Friuli Venezia Giulia) .La Pasqua, in quanto massima festa cristiana, viene festeggiata in tutti i paesi dove questa religione è presente, oltre ad Israele, patria degli Ebrei. I simboli che ricorrono, come si può notare, sono comuni un po’ a tutte le tradizioni locali. A Londra, l’uso del Royal Maundy Gifts, è ricordato nell’abazia di Westminster dove vengono donate ai poveri borse di denaro. Le borse, vengono distribuite dal sovrano su di un vassoio d’argento, dopo la cerimonia religiosa. Il Venerdì Santo vive ancora l’usanza degli hot-cross buns dolci, di antichissima tradizione, che un tempo si usavano mangiare come protezione contro il fuoco. Nel pub di Londra chiamato “Il Figlio della Vedova” si conservano quasi duecento esemplari di questi dolci, secondo quanto descritto da una leggenda: “una vedova che attendeva il figlio marinaio disperso in mare non volle mai disperare e continuò ogni anno a cuocergli gli hot-cross buns. Questi dolcetti sono delle brioches fatte con la cannella e uvetta sulla cui superficie vi è una croce di glassa, a ricordare la passione di Cristo. Un’usanza curiosa è quella di far rotolare le uova colorate su di un prato o lungo una strada, fino a quando tutti i gusci non siano stati spezzati; questo avviene a Preston, dove le uova rotolano su un pendio erboso. Un’altra tradizione divertente è quella di contendersi le uova e le torte con battaglie, combattute principalmente da ragazzi.In Germania, la domenica di Pasqua è il giorno in cui i bambini vanno alla ricerca delle uova, precedentemente nascoste dai genitori in giardino o in casa. Per i bambini il simbolo della Pasqua è rappresentato da un coniglietto chiamato “Osterhase” .Altra tradizione tipicamente tedesca sono i fuochi di Pasqua, la cui usanza vive ancora specialmente nella Germania settentrionale. I fuochi devono essere accesi con mezzi naturali, cioè con la silice o strofinando due pezzi di legno, o con una grossa lente. Qualche volta i lumi delle chiese vengono spenti e poi riaccesi con la fiamma di questo “fuoco sacro”. Anche alle ceneri vengono attribuite proprietà soprannaturali: esse vengono sparse dai contadini per i campi per propiziare il buon raccolto e simboleggiano la fine dell’inverno e la venuta della primavera. Il pranzo pasquale è quasi sempre a base di agnello e anche il dolce tradizionale ha la forma di un agnello. In spagna, a Barcellona , la pasqua è sentita soprattutto durante la domenica delle Palme. Una volta i rami di palma venivano tagliati, le foglie intrecciate e conservate lontano dalla luce, quindi veniva mantenuto il loro originale colore bianco con lo zolfo, l’oscurità e l’umidità. Oggi le palme vengono decorate con un rosario di zucchero e dolci. E’, poi, usanza appendere alle porte e alle finestre palme e “palmons” per proteggere la casa da streghe e spiriti maligni.In Catalogna, è tradizione mangiare una torta pasquale, chiamata Mona, decorata con uova di cioccolato, piume e una piccola figura di cioccolato che rappresenti o un personaggio noto ai bambini o uno proveniente dal mondo delle fiabe. Questo dolce viene tradizionalmente dato al proprio figlioccio dal padrino.I paesi nordici accolgono la Pasqua festeggiando anche l’arrivo della primavera. In Svezia e Finlandia, la domenica delle Palme si benedicono dei rami di pioppo bianco con le gemme. Di origine medievale è il rito che i bambini compiono la settimana prima della Pasqua: si vestono da streghe e distribuiscono le loro letterine in cambio di caramelle. Cibo caratteristico delle festività pasquali in Finlandia è il “Pasha” a base di formaggio e il “Mammi”, un budino di segale.
In Svezia si mangiano uova sode colorate. In Danimarca, le case vengono ornate con rami fioriti e uova dipinte, la domenica di Pasqua l’intera famiglia si riunisce per un buffet freddo e ai bambini viene regalato il coniglio di cioccolato. La Pasqua, in Russia, si celebra con una processione attorno alla cattedrale della città di Sargorsk, dove risiede il Pope di tutta la Russia. La domenica, tutta la famiglia si riunisce e organizzano un picnic sulla tomba di un parente morto e la sera si prepara un banchetto con diversi tipi di carni, pesce e funghi. La Grecia festeggia la Pasqua con riti greco-ortodossi: ogni fedele accende in chiesa una candela, che porterà con se a casa. In occasione della Pasqua, è tradizione mangiare dolcetti, pane pasquale, uova colorate e la “Marghiritsa”, una zuppa tipica pasquale fatta con l’agnello.In Israele, si festeggiano due eventi: la Pasqua cristiana e la festa ebraica del “Passah”. Durante la settimana santa, si svolgono processioni e si ripercorrono le tappe della Vita Crucis. La festa ebraica del “Passth” ha inizio il giovedì prima di Pasqua e ricorda l’esodo degli ebrei in Egitto e ha la durata di sette giorni.

Tornando in Italia, molti gli eventi di Pasqua e Pasquetta: a Firenze la mattina di Pasqua viene portato in processione un grande carro trainato da buoi bianchi, contenente il fuoco sacro, acceso con le pietre del Santo Sepolcro donate alla famiglia Pazzi nel 1096.Alghero, segue l’antica tradizione aragonese, e apre la Semana Santa il martedì prima di Pasqua con la processione dei Misteri Dolorosi. Il giovedì viene celebrata la via Crucis, mentre il venerdì il rito della schiodatura del Cristo morto dalla croce dà inizio alla processione che parte dalla chiesa della Misericordia. Alcuni paesi celebrano invece l’incontro tra il Cristo risorto e la Madonna la mattina di Pasqua: nella provincia di Ragusa, ad esempio, le statue del Cristo e della Madonna, vestita a lutto, vengono portate in processione. Al momento dell’incontro delle due statue dal mantello della Madonna si alzano in volo delle colombe bianche. Anche a Sulmona, in Abruzzo, la domenica di Pasqua viene rappresentata la processione della Madonna che scappa in piazza alla notizia del figlio risorto.Singolare, invece, la manifestazione che si tiene la domenica di Pasqua a Prizzi, in provincia di Palermo: giovani con orrende maschere, impersonano diavoli che girano per il paese con al seguito la Morte. Chi viene indicato dalla Morte viene trascinato nelle osterie e obbligato a pagare da bere. Nel pomeriggio viene celebrato l’incontro tra il Cristo e la Madonna. A questo punto altri giovani vestiti da angeli, catturano i diavoli e li portano al cospetto della Madonna.Alcune tradizioni traggono invece ispirazione da uno dei simboli della tradizione pasquale: l’uovo, simbolo di vita e fecondità.A Urbania, in provincia di Pesaro, il giorno di Pasqua ci si scontra al gioco dell’uovo Punta e Cul: si dispongono centinaia di uova sode in una S dove ognuno sceglie il proprio per poi batterle una contro l’altra prima con la punta, poi con la parte posteriore fino ad eleggere a vincitore colui il cui uovo rimane intatto.
A Tredozio, in provincia di Forlì, si tengono la Sagra e il Palio dell’Uovo, dove i partecipanti si lanciano in sfide come la gara di battitura dell’uovo, la corsa con l’uovo nel cucchiaio e la gara dei mangiatori di uova sode. Il Lunedì dell’Angelo si continua con il Palio dell’Uovo, dove si gareggia nel far rotolare un grosso uovo finto per le vie della città, per poi proseguire la sfida con la ricerca dell’uovo nel pagliaio e finire con la battaglia delle uova crude.Tra giochi e tradizioni, la Pasqua unisce la celebrazione religiosa alla voglia di festeggiare l’arrivo della bella stagione.

foto di: http://www.flickr.com/photos/gpagana/

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