La seconda vita dei trattori d’epoca Fiat

Grande successo del secondo raduno spontaneo dei trattori d’epoca che hanno fatto la storia del gruppo Fiat , nel cuore della pianura modenese, a San Biagio in Padule, frazione del comune di San Felice sul Panaro, in concomitanza con la sagra del paese che ha raggiunto le 33 edizioni .
Oltre 50 sono trattori storici convenuti al raduno, appartenenti a 26 tra collezionisti o semplici proprietari.Molti i pezzi importanti o rari come un Fiat 702 A degli anni 20 o i due Fiat con il prezioso motore Boghetto, il Fiat 501 con il suo ingegnoso sistema di avviamento, oppure l’OM 30 a testa calda del 1930. Molte le versioni cingolate di tutte le epoche e le piccole, in tutte le versioni.Durante la manifestazioni di San Biagio sono state rievocate sia la battitura a punto fisso che l’aratura all’antica dove i vecchietti con le scarpe di metallo a marchio Fiat hanno dato dimostrazione delle loro caratteristiche.
Il momento più importante è stato certamente l’assegnazione dei premi previsti per il secondo raduno spontaneo dei trattori del gruppo Fiat e posti in palio dalla Direzione del Mercato Italia di New Holland.“Vogliamo sostenere e stimolare tutti gli amatori e i nostri clienti appassionati di trattori d’epoca a coltivare la passione per tutti quei trattori appartnenti ai marchi del Gruppo Fiat, che sono stati delle pietre miliari della meccanizzazione dell’agricoltura italiana” ha detto Domenico reggiani, business director di New Holland Italia.
Tre i premi posti in palio erano aperti a tutte le serie di trattori del gruppo Fiat presentate prima del 1968: trattore con maggiore storicità; trattore proveniente al raduno da maggiore distanza e trattore meglio restaurato.
Ad assegnare i premi una apposita commissione composta da tre delegati Asi ed esattamente William Dozza, Mainardi e Massimo Mislei, che hanno applicato severamente il regolamento del concorso.
Come ha avuto modo di sottolineare anche William Dozza “la scelta non è stata facile perché il valore storico dei trattore esposto e l’attività di conservazione hanno reso complesso il nostro lavoro di valutazione”.
“E’ importante sottolineare che i premi sono assolutamente destinati ai trattori e non ai loro proprietari” ha ricordato Francesco Zerbinati, Marketing manager di New Holland.
I premi sono stati assegnati alle seguenti macchine:
– quale trattore con maggiore anzianità all’OM30 con motore a testa calda, matr. 2806 del 1930 appartenente ai sigg. Cesare ed Emilio Bassi di Borzano (Reggio Emilia);
– quale trattore convenuto da maggiore distanza al Fiat 700B V2 a ruote matr. 7009534 del 1935 di proprietà di Luciano Ghiddi di Serramazzoni (Modena);
– quale trattore meglio restaurato alla Fiat “La Piccola” matr. 104380 del 1958 di proprietà di Vanni Borghi di Mirandola (Mo).
Si è reso necessario, su indicazione della stessa commissione, anche l’assegnazione di un quarto premio motivato dall’elevato numero di trattori storicamente importanti in stato di conservazione d’uso.
Il quarto premio è andato al Fiat 40 C Boghetto, trattore cingolato del 1940 perfettamente conservato e di proprietà di Luciano Ghiddi di Serramazzoni (Modena).

2 Commenti in “La seconda vita dei trattori d’epoca Fiat”

  • michele scritto il 29 marzo 2011 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 21:59

    ciao! come si chiama il modello del trattore nella foto??
    grazie in anticipo

  • Redazione scritto il 30 marzo 2011 ammercoledìWednesdayEurope/Rome 9:42

    Il trattore è un Boghetto a ruote. Ovvero Fiat 700B V2 del 1935

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