La siccità abbatte i raccolti, prezzi in aumento


Il caldo record registrato a livello mondiale a giugno fa sentire i suoi effetti sui raccolti: le temperature torride e la siccità stanno danneggiando le rese agricole dappertutto, dall’Italia al resto d’Europa e soprattutto la fertile “Corn Belt” nel Midwest degli Stati Uniti, mentre un taglio alle produzioni è previsto anche in Russia ed in Ucraina. Lo afferma Coldiretti nel sottolineare che la conseguenza è una revisione al ribasso di tutte le stime produttive mondiali, con un raccolto complessivo di cereali stimato nel 2012 a 2370,17 milioni di tonnellate e quello di grano a 672,06 milioni di tonnellate, secondo il dipartimento dell’agricoltura statunitense (Usda). Si tratta – spiega Coldiretti – di valori inferiori ai consumi previsti con la conseguente esigenza di ridurre gli stock immagazzinati. Una necessità che ha provocato un balzo nelle quotazioni mondiali delle materie prime agricole che fanno segnare quotazioni da record storico con aumenti che – rileva Coldiretti – arrivano negli ultimi 30 giorni ad oltre il 40 per cento per il mais, al 30 per cento per il grano e sfiorano il 20 per cento per la soia. L’andamento climatico dei mesi estivi conferma – conclude Coldiretti – l’anomalia di un 2012 segnato da neve, siccità, pioggia, caldo ed ora temporali e grandine che hanno messo a dura prova le campagne.

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